Carne coltivata

In Italia stop alla produzione e al commercio di carne coltivata in laboratorio. Il Senato ha approvato il disegno di legge che vieta la produzione e la commercializzazione in Italia di cibi e mangimi sintetici.

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Nuova operatività ristori Emilia-Romagna

A partire dal 21 novembre ampliata l’operatività dei Ristori da €300 milioni riservati alle imprese colpite dall’alluvione in Emilia-Romagna. La nuova misura, destinata a indennizzare le perdite di reddito per sospensione dell’attività per un importo massimo concedibile di 5 milioni di euro, è rivolta a tutte le tipologie di impresa con un fatturato estero minimo pari al 3%.


Stop alla carne coltivata, la legge passa al Senato

Con 93 voti favorevoli, 28 contrari e 33 astenuti, il Ddl fortemente voluto dal ministro dell’agricoltura e della sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida ora passa alla Camera. Nel provvedimento è stato anche approvato un emendamento, che porta la firma dell’ex ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio, per vietare l’utilizzo del termine “carne” nei prodotti trasformati a base di proteine vegetali. “Siamo il primo Paese a vietare la commercializzazione, l’importazione e la produzione di cibo sintetico”, ha commentato il ministro Lollobrigida.

Addio a cibi sintetici, il consenso della Coldiretti

Il consenso arriva anche dalla Coldiretti: “Il via libera del Senato al Ddl sui cibi sintetici è sostenuto da 3 italiani su 4, che si dichiarano contrari al consumo di latte, carne e pesce prodotti in laboratorio”, si legge in una nota dell’associazione. “Mentre tutto il mondo potrà elaborare dati e fare ricerca, l’Italia dice un secco no ideologico”, ha sottolineato invece dai banchi dell’opposizione la senatrice del Pd, Ylenia Lambito. Mentre la Lav (Lega anti-vivisezione) ricorda che “il Ddl Lollobrigida è inutile, visto che a legiferare in materia di nuovi alimenti è l’Unione Europea”. 

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