Il pieno diventa sempre più salato. Questa mattina, le medie nazionali dei prezzi dei carburanti hanno registrato un ulteriore aumento, confermando la tendenza rialzista delle ultime settimane. Secondo i dati elaborati dalla Staffetta su rilevazioni dell’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy, la benzina in modalità self service si avvicina a 1,67 euro al litro, mentre il gasolio sfiora 1,72 euro al litro, segnando nuovi livelli di pressione per automobilisti e trasportatori.

Aggiungi Economy Magazine come fonte preferita su Google!

Prezzi carburanti verso nuovi record

Anche le pompe servite registrano incrementi: la benzina a 1,808 euro/litro e il diesel a 1,855 euro/litro, con le pompe bianche leggermente più competitive ma comunque in rialzo. Per chi preferisce alternative più economiche, GPL, metano e GNL mostrano variazioni minime: il GPL servito resta stabile a 0,688 euro/litro, il metano a 1,405 euro/kg perde un millesimo, mentre il GNL arriva a 1,233 euro/kg, in lieve aumento.

Prezzi sulle autostrade: il pieno costa di più

Il confronto con le autostrade evidenzia differenze significative. La benzina self service arriva a 1,772 euro/litro, mentre al servito supera 2 euro al litro, sfiorando i 2,033 euro/litro. Il diesel self service si attesta a 1,819 euro/litro, con il servito a 2,079 euro/litro. Anche per il GPL e il metano, i valori sono più alti rispetto alle medie nazionali: 0,828 euro/litro per il GPL, 1,461 euro/kg per il metano e 1,321 euro/kg per il GNL.

L’impatto nelle tasche degli automobilisti

L’ulteriore aumento dei prezzi impone un peso crescente sulle tasche degli italiani, soprattutto per chi percorre lunghe tratte quotidiane o fa uso di autostrade. Il trend rialzista, se confermato nelle prossime settimane, potrebbe influire anche sul costo dei trasporti e della logistica, generando effetti indiretti sui prezzi al consumo.