Il fronte contro il caro carburanti si allarga. Dopo Eni e Ip, anche Q8 Italia risponde all’invito del governo e sceglie di introdurre un tetto ai prezzi di benzina e gasolio. La misura scatterà dal 1° ottobre e resterà in vigore per 30 giorni, con l’obiettivo di contenere l’impatto dei rincari sugli automobilisti. Una nuova mossa che amplia il numero delle compagnie coinvolte mentre, secondo i dati diffusi dal Mimit, i prezzi medi alla pompa cominciano a mostrare i primi segnali di discesa.

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Q8 aderisce all’iniziativa: tetto per 30 giorni

La decisione di Q8 Italia arriva dopo le iniziative già avviate da Eni e Ip e rafforza il meccanismo di contenimento dei listini. La compagnia ha annunciato che il “price cap” riguarderà benzina e gasolio e avrà una durata di 30 giorni a partire dal primo ottobre. Q8 ha così accolto l’invito del governo a intervenire sui prezzi in una fase caratterizzata da forti tensioni sul costo dei carburanti e da una crescente attenzione alle ricadute sui bilanci delle famiglie.

Dopo Eni e Ip si allarga il fronte delle compagnie

L’ingresso di Q8 amplia il perimetro delle iniziative adottate dalle principali società del settore. Nei giorni precedenti erano state Eni e Ip a muoversi introducendo limiti ai prezzi praticati sulla propria rete. L’obiettivo è attenuare almeno in parte gli effetti dei rincari e offrire agli automobilisti maggiore prevedibilità sul costo di un pieno, mentre resta alta l’attenzione sull’andamento delle quotazioni internazionali e sulle conseguenze che queste possono avere sui listini italiani.

Il Mimit registra il primo arretramento dei prezzi

Intanto i dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit fotografano un arretramento delle medie nazionali. Sulla rete stradale la benzina in modalità “self service” scende a 2,126 euro al litro, rispetto ai 2,152 euro del giorno precedente, mentre il gasolio passa da 2,369 a 2,335 euro. Una flessione che arriva dopo la decisione di Eni e Ip di fissare un limite ai prezzi e che ora sarà osservata anche alla luce dell’adesione di Q8.

In autostrada la benzina self torna sotto 2,20 euro

Il movimento al ribasso interessa anche la rete autostradale, dove il prezzo medio della benzina self si attesta a 2,180 euro al litro, contro i 2,214 euro registrati ieri. Per il gasolio la media scende invece da 2,420 a 2,383 euro al litro. Il calo riporta dunque la benzina self in autostrada sotto quota 2,20 euro, mentre l’allargamento dei “price cap” apre ora una nuova fase per il mercato: i prossimi giorni diranno quanto le iniziative delle compagnie riusciranno a incidere sulle medie nazionali.