Circa 14 milioni di italiani, due terzi dei viaggiatori, scelgono una vacanza tra vigne e cantine. L’enoturismo è in pieno boom, soprattutto tra gli under 35 che prediligono le cantine che offrono ospitalità.

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Merito certo del prodotto, il vino, ma soprattutto del contesto, naturale e culturale, che lo genera. “Coltivare il paesaggio” è stato il tema del convegno organizzato nel settecentesco Palazzo di Varignana, resort di lusso annesso all’azienda agricola Agrivar. Ben 650 ettari di vigne, ulivi e frutteti disegnano le colline bolognesi di Castel San Pietro Terme.

«In questi dieci anni abbiamo voluto dimostrare che l’agricoltura può essere al tempo stesso custode del paesaggio, motore economico e veicolo di cultura», afferma il suo fondatore Carlo Gherardi. Cultivar autoctoni dimenticati sono tornati in produzione, offrendo vini e olio pregiati da degustare e acquistare.

Gli ospiti possono scegliere tra l’accoglienza dell’agriturismo con piscina annesso alla cantina semi-ipogea o le stanze affrescate della nobile dimora con spa di 4mila metri quadrati, cinque ristoranti e il parco inserito nel circuito Grandi Giardini Italiani. Un vero paradiso per wine lovers. Dalle Alpi alla Sicilia, soggiornare nei wine resort permette di abbinare il buon bere alla conoscenza dei territori e dei produttori. Oltre a trovare un’ospitalità di charme e un’accoglienza attenta riservata a pochi ospiti.

Il vino qui è ponte tra popoli e territori. Proprio quest’anno in cui Gorizia e Nova Gorica sono capitali della Cultura Europea. A San Floriano del Collio, la storica cantina Gradis’ciutta della famiglia Princic è immersa in 50 ettari di vigneti biologici di cultivar autoctone, quali Ribolla Gialla e Malvasia. In cima sorge il borgo del ‘500, ristrutturato per accogliere gli enoturisti in camere di charme e offrire una full immersione fatta di degustazioni, corsi di cucina mitteleuropea, picnic in vigna, gite in bici o in vespa, eventi d’arte.

Un’occasione per conoscere questo crocevia di culture. E assaporarlo. Infatti Robert Princic, insieme al vignaiolo d’oltreconfine Matjaž Četrtič, ha dato vita a Sinefinis, bollicine trans-frontaliere ottenute da uve italiane e slovene che raccontano una storia di unità e condivisione.

Tommasi

La famiglia Tommasi da quattro generazioni guida la valorizzazione dell’Amarone e del Valpolicella. Al centro di queste colline, oggi note in tutto il mondo, Villa Quaranta propone una full immersion di eno-relax. La dimora seicentesca ha camere raffinate, il ristorante gourmet Borgo Antico, la piscina termale e la wine spa con trattamenti a base dei principi attivi dell’uva e del vino Amarone. Qui i piaceri del palato e il benessere si fondono.

Taggenbrunn

Il castello medievale di Taggenbrunn ospita uno dei wine resort più esclusivi delle Alpi con una trentina di suite. Si erge a St. Veit an der Glan, in Austria, ed è stato ristrutturato dall’imprenditore Alfred Riedl, il creatore degli orologi Jacques Lemans. Nei 45 ettari si producono etichette pluripremiate, come il Gemischter Satz da scoprire in abbinamento alle specialità dell’Alpe-Adria rivisitate con tocco moderno. Come modernissimo è l’annesso museo con installazioni multimediali, progettato da André Heller, autore anche della scultura che troneggia sulle vigne.

Poderi Luigi Einaudi

Fondata nel 1897 a Dogliani nelle Langhe, Poderi Luigi Einaudi  è un’eccellenza con una tradizione familiare di prestigio. Il testimone è passato di generazione in generazione dall’ex Presidente della Repubblica fino a Matteo Sardagna Einaudi, alla guida dell’azienda dal 2019. La tenuta di 150 ettari, di cui la metà vitati, accoglie i visitatori con degustazioni, passeggiate in vigna, eventi culturali, la piscina a forma di bottiglia e specialità a base di nocciola tonda gentile. L’antica dimora di famiglia curata in ogni dettaglio ha 10 stanze affacciate sui vigneti e le Alpi.

Fontanafredda

Cascina Galarej è il nuovo hotel ecosostenibile del Villaggio Narrante in Fontanafredda & Casa E. di Mirafiore a Serralunga d’Alba. Soltanto dieci camere nella dimora dell’800 con vista su 120 ettari di vigneti nel cuore delle Langhe. Tra le proposte, la visita alle cantine di Re Vittorio Emanuele II, l’alta cucina della famiglia Alciati e nella spa i trattamenti con mosto d’uva di Barbera e Nebbiolo.

Ventiventi

Ambiente giovane nella cantina Ventiventi a Mendolla, nella campagna di Modena. Alla guida dell’azienda agricola, nata nel 2020, ci sono i fratelli Razzaboni. In tre hanno meno di 100 anni. Ma hanno scelto il Metodo Classico, il processo lento, per ottenere dopo 26 mesi dal tipico Pignoletto il Blanc de Blancs. Su 70 ettari, circa la metà è occupata da vigneti biologici. Vicina all’hotel Tre Torri, la cantina modernissima e sostenibile è un luogo d’incontro per degustazioni, aperitivi con dj set e cene servite negli igloo sotto le stelle.

Monteverdi Tuscany

In Val d’Orcia, Monteverdi Tuscany è un borgo con spa e due ristoranti ricavato dal restauro del medievale Castiglioncello del Trinoro per opera di Michael L. Cioffi. L’americano è legato da ventennale amicizia con la famiglia Caporali proprietaria della prestigiosa Valdipiatta, 30 ettari biologici nella doc del Vino Nobile di Montepulciano. Una bella storia di amicizia che ha portato qualche mese all’acquisizione da parte di Monteverdi della cantina creando un wine village completo e di grande fascino.

Talosa

A Montepulciano, Talosa unisce storia ed enogastronomia. La cantina del XVI secolo include una tomba etrusca. Qui la degustazione di vini come il Nobile di Montepulciano DOCG è accompagnata da prodotti locali e piatti tipici toscani. Per il soggiorno, è stato ristrutturato un antico casale in pietra immerso nei 33 ettari di vigneti. Gli ospiti possono rilassarsi in piscina e partecipare a corsi di cucina, gite in e-bike e caccia al tartufo.

Tasca D’almerita

In Sicilia, nelle Basse Madonie, la Tenuta Regaleali appartiene alla famiglia Tasca d’Almerita dal 1830. Nel feudo di 549 ettari è nato nel 1970 il primo cru siciliano, una cuvée di Nero d’Avola e Perricone: il Rosso del Conte. Oggi, Alberto Tasca è presidente della Fondazione “SOStain Sicilia” che promuove la sostenibilità nella vitivinicultura siciliana. Nella casa padronale le camere per gli ospiti hanno letti a baldacchino e mobili d’epoca. Un percorso guida nei punti più spettacolari della tenuta, mentre nel baglio si degustano annate particolari di quattro mono-varietali.

Castello di Vicarello

A Poggi del Sasso, in Maremma, la famiglia Baccheschi Berti negli anni 80 restaurò il Castello di Vicarello del XII secolo. Oggi i tre figli, tutti under 35, abbinano viticoltura e hospitality con grande originalità. La coltivazione in regime biologico ha ripreso tecniche scomparse come l’allevamento ad alberello. Gli ospiti delle 10 suite (la più bella ha la jacuzzi ricavata in un tino) sono invitati a conoscere il territorio a cavallo o in e-bike, a seguire cooking class e degustazioni dei cinque vini di produzione. 

Fontanelle estate

In Chianti, a Castelnuovo Berardenga, The Club House, l’Hotel Le Fontanelle e la Cantina Vallepicciola costituiscono Fontanelle Estate, un’offerta completa e lussuosa per wine lovers. In programma degustazioni di vini, abbinamenti gourmand e massaggi che sfruttano le proprietà ringiovanenti dell’uva. La Cantina Vallepicciola si estende su 275 ettari di cui 107 vitati a Sangiovese, per la produzione di Chianti Classico DOCG.

Tenuta di Castellaro

Mare da ogni lato da cui affiorano le isole Eolie. Un mix unico quello che si gode alla Tenuta di Castellaro, sull’isola di Lipari. Dal 2005, la famiglia Lentsch ha ripristinato cultivar autoctone, come Corinto Nero, con metodi biologici. Si soggiorna in casette in pietra lavica immerse nei vigneti con vista spettacolare. In cantina le degustazioni sono accompagnate dalle specialità del bistrot. Per la pelle, ci sono i prodotti di bellezza con polifenoli estratti dalle vinacce.

Il Thanksgiving dei vignaioli

Fin dal Medioevo, in Alto Adige si celebra il ringraziamento per la vendemmia: il Törggelen (dal latino torquere, torchiare). Da inizio ottobre all’Avvento, il rito consiste nell’andare nelle osterie contadine a gustare specialità, come speck e ravioli ripieni, innaffiate da vini locali. Nelle locande a marchio Gallo Rosso oltre l’80% dei prodotti deve essere di produzione propria o di un’azienda agricola altoatesina. 

Masi con cantina si trovano nella Valle dell’Adige, nella Bassa Atesina e nella Valle d’Isarco. Ad Egna la Tenuta Baron Longo da 400 anni produce vini biodinamici nei vigneti che si irradiano intorno al palazzo barocco. A Cermes, le degustazioni si abbinano alle mostre d’arte allestite nei sette giardini della tenuta Kränzelhof. 

Arte e vino vanno a braccetto anche a Bolzano, storica “città del vino”. Ottobre offre un ricco calendario di concerti, mostre e percorsi enogastronomici. Dal centro si dipana il sentiero Rebe verso l’Altipiano del Renon. Poco più di 3 chilometri, tra filari e opere d’arte, lungo la strada romana confortati da accoglienti cantine.

Profumo di vendemmia

Rievoca le atmosfere della vendemmia Klìnto1817, la fragranza di Locherber dedicata a un vino quasi estinto, nato dall’incrocio di due varietà di vite americana selvatica, dall’intenso profumo fruttato e dall’inconfondibile sapore di fragola.
Dedicato a Bacco, Uva dulcis di Laura Biagiotti ha un bouquet sensuale con note di vino rosso, melograno, alloro, patchouli e legno di cedro.

La spa di Bacco

Salus per aquam….et per vinum. All’hotel Tyrol a Selva di Val Gardena, la spa sfrutta i benefici della vinoterapia. Immersi nella tinozza di legno, si comincia con il bagno al vino rosso ricco di polifenoli antiossidanti. Segue un massaggio all’olio di vinacciolo dalle proprietà toniche e depurative. Nella cantina con oltre 750 etichette le degustazioni sono personalizzate e abbinate a piatti creati per l’occasione dallo chef.