Nel settore della mobilità in Italia sono cambiate le abitudini degli italiani: il 73% di potenziali acquirenti è orientato all’acquisto di veicoli elettrici. Un dato in aumento rispetto al 2021 che registrava il 63%.

L’Italia risulta il Paese con la percentuale più alta tra quelli coinvolti nella survey, con  una media globale del 52% a fronte del 42% nel 2021. Secondo il 38% degli intervistati a livello mondiale, la sostenibilità ambientale e la sua tutela sono la ragione principale dietro la volontà di acquistare un veicolo elettrico.

Sono i boomer i più orientati a un’auto solo elettrica

Nello specifico, il 23% dei potenziali acquirenti prevede di acquistarne una completamente elettrica, il 22%invece acquisterebbe un’ibrida plug-in mentre il 28% acquisterebbe un’auto ibrida. Tra i potenziali acquirenti di veicoli elettrici, il 47% sono Boomer, il 26% fa parte della Gen X, il 16%appartiene ai Millenials e il 10% alla Gen Z. Le  intenzioni di acquisto nel 2022 rilevate per area di residenza vedono una propensione nel 43% dei casi da parte di abita in una area rurale, nel 20% in centro città di una grande città, nel 16% in una città di medie dimensioni, nell’11% nelle aree suburbane di una grande città e nel 10% in una piccola città/paese.

 

Meno spostamenti: salgono i taxi, cala il carsharing

In Italia nel 2022 si assiste ad una riduzione di circa il 17% nel numero di viaggi mensili effettuati per motivi di lavoro rispetto a prima del Covid-19; la riduzione registrata nel 2021 era del 6%. A livello globale ed europeo si registra un -11%. La riduzione media di spostamenti non legati a motivi di lavoro è circa del -9% rispetto a prima del Covid-19. La media europea ha registrato una riduzione del -7% mentre quella globale è stata del -8%.

Nel dettaglio, e sempre per l’anno in corso rispetto al periodo precedente al Covid-19, negli spostamenti per lavoro si è registrato -16% nell’uso dell’auto personale, -22% nell’uso di veicoli privati a due ruote e -12% nell’uso della micromobilità personale. La media globale è così ripartita: negli spostamenti per lavoro si è registrato -11% nell’uso dell’auto personale, -13% nell’uso di veicoli privati a due ruote e -10% nell’uso della micromobilità personale.

Sempre negli spostamenti per lavoro si osserva -30% di utilizzo della micromobilità condivisa, +6% di utilizzo di taxi, -30% di utilizzo di car sharing/car club, +3% di persone che hanno utilizzato il noleggio auto e –29% di utilizzo del trasporto pubblico. La media globale è così ripartita: negli spostamenti per lavoro si è registrato -11% di utilizzo della micromobilità condivisa, -9% di utilizzo di taxi, -8% di utilizzo di car sharing/car club, +5% di persone che hanno utilizzato il noleggio auto e -15% di utilizzo del trasporto pubblico.

Dove e come si compra l’auto nuova

In Italia il 69% delle persone intervistate quest’anno ha scelto di acquistare la propria auto in un concessionario/showroom, il 21% tramite canali online, il 10% valuta tutte le opzioni. La media globale è così ripartita: il 57% ha scelto di acquistare la propria auto in un concessionario/showroom, il 26% tramite canali online, il 17% valuta tutte le opzioni.

In Italia nel 2022, in caso di tempi di consegna lunghi, il 37% degli intervistati accetterà e attenderà il modello desiderato, il 30% chiederà uno sconto, il 15% comprerà un modello simile di un altro brand, il 14% comprerà un altro modello dello stesso brand, il 4% posticiperà l’acquisto.

E l’auto usata? Prima di tutto in concessionaria

Anche il settore dell’usato è stato oggetto della survey di EY: il 48% degli intervistati acquisterà la propria automobile usata presso un concessionario autorizzato che offre auto usate nell’ambito di un programma certificato, il 18% procederà attraverso un acquisto online, il 16% acquisterà attraverso reti di concessionari auto indipendenti, il 13% acquisterà da familiari, conoscenti o partner commerciali, il 5% acquisterà da un altro paese mentre nessuno ha risposto che acquisterà attraverso altre modalità.

Giovanni Passalacqua, Partner e Automotive Consulting Leader di EY, afferma: «Siamo di fronte a un momento particolarmente complesso per il settore dell’automotive ma allo stesso tempo di significativa trasformazione per quanto riguarda in particolare le abitudini dei consumatori. Secondo l’EY Mobility Consumer Index, in Italia il 73% di potenziali acquirenti è orientato all’acquisto di veicoli elettrici, un risultato che sottolinea la sensibilità che gli italiani stanno maturando sulle tematiche legate alla sostenibilità. Risulterà dunque fondamentale nei prossimi anni accelerare sullo sviluppo di una rete infrastrutturale di ricarica adeguata ed efficiente. La crisi dei componenti elettronici e la situazione geopolitica mondiale stanno impattando fortemente il settore della mobilità in cui, oggi più che mai, è essenziale mettere a fattor comune tutti i player del settore per creare un ecosistema interconnesso, competitivo e sostenibile».