Calenda sbarca su TikTok. L'esordio non è entusiasmante in termini di followers.

Carlo Calenda, leader di Azione e del Terzo Polo in compagnia del nemicamatissimo Matteo Renzi, sbarca su TikTok, il social più popolare tra i giovani.

L’annuncio è arrivato dal suo canale Twitter dove presenta la novità con un video dal gusto ironico. Calenda spiega, così, le ragioni che lo avrebbero spinto al debutto.

 

Calenda: “Non ballo perché sembro un orso ubriaco, ma parlo di politica”

“Sbarchiamo su Tik Tok. Uno: io non so ballare, sembro un orso ubriaco. Due: non posso dare consigli di make up perché ho la pancia e sono brutto. Però posso parlarvi di politica. Di politica, di libri, di cultura. E lo so che non è molto comune. Ma proviamo a fare una cosa non comune. E se voi mi volete chiedere di politica, di programmi, di letture, mostre, eventi culturali, io sono qui per voi e vi rispondo. Mi fa piacere provare ad usare questo strumento in modo diverso, proviamoci insieme”.

La lite Calenda Salvini: round 2°

Il candidato alle elezioni 2022 sta provando tutte le strategie possibili e immaginabili. Ieri aveva proposto di sospendere la campagna elettorale a causa dell’emergenza energetica e del prezzo del gas che continua a salire. Nel frattempo a ingaggiato una rissa verbale con Matteo Salvini, a suon di insulti.

Il capo della Lega oggi ha ribadito che non ha “tempo da perdere inseguendo le calendate”. Per poi tornare sulla polemica degli istituti tecnici e professionali: “Ieri non ho baciato mucche, sono andato a incontrare gli allevatori di bufale del Casertano. Calenda sa che ha già perso e quindi ogni giorno si inventa una polemica. Scherzare sulle difficoltà degli allevatori campani e italiani che vivono un momento drammatico denota ignoranza, ma d’altronde uno che ancora ieri ribadisce che chi fa l’istituto tecnico è uno studente di serie B si commenta da solo”.

Il candidato al Senato ha attivato l’account su TikTok che risponde al seguente nome: CarloCalendaOfficial (https://www.tiktok.com/@carlocalendaofficial). Intanto lui, o chi per lui, ha totalizzato appena 1680 followers (alle ore 14 del 26 agosto 2022, dopo ben 2 ore dall’annuncio). Una media di 10 nuovi seguaci al minuto. Non molto per un esordio a sorpresa e per un candidato alla costante e comprensibile ricerca di visibilità in una campagna elettorale in corso.

 

Quanto si guadagna su TikTok

Non sarà il caso di Calenda, ma occorre sapere che questo social sta diventando il più proficuo anche in termini di guadagni, oltre che di visibilità mediatica.

Vediamo il tariffario in base ai seguaci e alle potenziali medie visualizzazioni dei post, con relativa definizione.

  • Nano influencer (detiene dai 5 ai 10 mila followers con relativo compenso dai 50 ai 250 euro a post);
  • Micro influencer (10, massimo 50 mila followers e compenso di 250, massimo 500 euro a post);
  • Mid-Tier influencer (possiede dai 50 ai 300 mila followers e guadagna dai 500 ai 2.500 euro/post;
  • Macro influencer (da 300 a 1 milione di followers e compenso che sale da 2.500 a 5.000 euro per post);
  • Mega influencer (1.000.000-5.000.000 followers che portano a un compenso di 5.000-15.000 euro a post);
  • Celebrity (è il caso di Khaby Lame, con oltre 5.000.000 e compenso dai 15.000 fino a 60.000 euro a post).

 

Quanto si guadagna su TikTok

Tik Tok paga attraverso il Creator Fund, ossia un fondo istituito dalla piattaforma per dare modo a tutti gli utenti e creatori di contenuti di ottenere ricompense in base al numero di visualizzazioni. Il riconoscimento che TikTok attribuisce ai creator varia da 0,01 a 0,04 dollari per ogni 1.000 visualizzazioni.

Poco, vero? Però se un video dovesse sfondare e raggiungere, ipotizziamo, 1milione di visualizzazioni, in un colpo solo ti porti a casa ben 40mila euro! Detto così, sembra facile. In realtà, per portare a casa certi numeri naturalmente bisogna fare proseliti, “convincere” seguaci, detti appunto followers. Inoltre, i tiktoker più famosi e seguiti, le celebrità, possono farsi pagare anche fino a 500mila dollari per un post sponsorizzato o sponsorizzate. I profili più popolari guadagnano grazie alle sponsorizzazioni e al product placement, come accade per i protagonisti di Instagram.

Insomma, un debutto da Nano influencer quello di Calenda. Poco per un personaggio così esposto in questo periodo. Ma TikTok è un altro pianeta. Sarà una bella sfida portare la “politica seria” su un social che sta facendo la fortuna prevalentemente con video e reel trash, surreali e nonsense. Occorrerà un professionista per adeguare lo stile di comunicazione, altrimenti il flop è dietro l’angolo.