Largo ai nuovi talentidella rigenerazione urbana

Quasi un miliardo di euro in investimenti da parte grazie ai business angel, una figura che aiuta le start-up promettenti sia dal punto di vista economico che attraverso assistenza tecnica e direzione strategica. Nel 2021 i business angel italiani hanno partecipato, in autonomia, in syndication con i fondi di Venture Capital e attraverso campagne di equity crowdfunding, a operazioni di investimento per un totale di 935 milioni di euro, in startup italiane e in startup estere con founder italiani. L’importo più che raddoppiato rispetto ai 402,5 milioni del 2020. Crescono anche gli investimenti in autonomia, che nel 2021 ammontano a 91 milioni di euro, cioè il 78% in più rispetto al 2020. In particolare tra i business angel crescono le donne del 14%. Più di una su tre ha fatto almeno un investimento in startup fondate da donne. I dati arrivano dalla Survey IBAN 2021, il primo focus su business angel e fattori ESG nelle imprese. 

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Gli importi sono quasi triplicati rispetto al 2020

La significativa crescita del venture capital in Italia si accompagna a un forte sviluppo dell’Informal Venture Capital e al sempre più rilevante peso dei business angel italiani nelle operazioni di investimento in startup, italiane o con founder italiani.

Si conferma prevalente per i business angel italiani l’investimento in syndication con i fondi di VC, che rappresenta il 72% delle operazioni monitorate dalla Survey IBAN. L’incremento degli importi raccolti è quasi triplicato e nel 2021 arriva a quota 812 mln di euro rispetto ai 325 mln di euro del 2020, per 116 operazioni rispetto alle 108 del 2020.

In costante crescita negli ultimi tre anni anche l’investimento dei in operazioni di equity crowfunding, che nel 2021 arriva a 32,5 milioni di euro per 124 operazioni.

Son numeri rilevanti, quelli che che emergono dall’analisi che IBAN, che l’Associazione italiana dei Business Angels, ha svolto con la sua Survey 2021, annuale analisi del mercato italiano dell’informal venture capital o angel investing condotta con la supervisione scientifica del professor Vincenzo Capizzi dell’Università del Piemonte Orientale e della SDA Bocconi.

Il 2021 è stato l’anno dell’ESG

La novità della Survey 2021 è rappresentata dall’approfondimento realizzato per la prima volta sull’importanza degli aspetti ESG e di impact investing, verificandone la relativa importanza nelle decisioni di investimento: il 65% degli investitori applica criteri di valutazione ESG o di impact investing nel valutare le opportunità di investimento.

«Continua a crescere nel 2021 il ruolo dei business angel nel venture capital in Italia. – spiega Paolo Anselmo di Iban – Più di una operazione su due e più della metà del miliardo circa raccolto nelle operazioni di investimento in startup italiane nell’ultimo anno coinvolge business angel. Gli investitori individuali italiani si confermano inoltre più attivi di quelli di altri paesi europei, come la Francia: nel 2021 infatti i business angel francesi hanno investito in autonomia circa 70 mln di euro, mentre in Italia questa cifra è stata di oltre 91 mln di euro. Ben 21 milioni di euro in più investiti dai business angel italiani senza il supporto dei fondi, in un mercato, come quello francese del venture capital, che è circa sei volte superiore a quello italiano per cifre investite nelle startup».

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