Business Angel cosa sono

Quando si sente parlare di Business Angel si fa riferimento ad un investitore informale, ovvero ad un soggetto diverso dalle banche e dagli istituti di credito che decide di impegnare il proprio capitale personale per finanziare start up innovative. Anche detto Angel Investor, si tratta di un vero e proprio angelo custode che crede nel progetto della stat up che finanzia e fornisce alla stesso supporto economico per lo sviluppo, ma anche competenze, contatti e la sua esperienza nel settore di competenza. Vediamo dunque più nel dettaglio cosa sono i Business Angel, quali regole devono seguire ed alcuni esempi famosi in tal senso.

Business Angel, cosa sono

La figura del Business Angel è stata disciplinata dalla Legge di Bilancio 2019 che ha chiarito che malgrado si tratti di un investitore informale e quindi non istituzionale, questo deve comunque iscriversi in un registro tenuto presso la Banca d’Italia. La disciplina prevede anche il rispetto di dati requisiti economici: la persona deve investire nella start up innovativa almeno 50mila euro in tre anni.

Per delineare bene la figura del Business Angel può essere utile differenziarlo dai Venture Capitalist. Nel primo, come detto, si tratta di investitori informali che si interessano a start up ed investono somme di capitali inferiori, fino ad un massimo di 200mila euro. Gli Angel Investor sono dunque attratti dai settori in via di sviluppo e consolidamento, come quello delle tecnologie digitali o dell’energia rinnovabile e “sfruttano” l’esigenza di fondi ed esperienza professionale delle aziende alla stato embrionale per poter trarre dei benefici futuri. Il Venture Capitalist, invece, è un investitore formale che investe in grandi imprese già conosciute e solide impregnando, nel più dei casi, grandi capitali. La scelta ricade in questo caso su investimenti in settori all’avanguardia.

Business Angel, alcuni esempi

In Italia i Business Angel hanno assunto negli ultimi anni una grande importanza per la start up e, nel 2021, i progetti italiani che contano su questo tipo di sovvenzione sono stati moltissimi, per un totale di investimento che ammonterebbe – fonte Survey Iban 2021 – a 935 milioni di euro. Si tratta di una cifra pari a più del doppio del dato del 2020, quando l’investimento totale era stato di 402 milioni di euro. Secondo lo stesso studio, condotto dall’Italian business angels network (Iban), a prevalere nel nostro Paese sono gli investimenti in syndication, ovvero quelli compiuti insieme ai fondi di venture capital. Si tratta di un totale per il 2021 di 812 milioni (72% del totale). In crescita, tuttavia, ci sarebbero gli investimenti in autonomia con un +78% rispetto al 2020 e un totale di 91 milioni di euro.

Ma come si può trovare un Business Angel? Per rispondere a queste domanda può essere utili ricordare della presenza di diversi network e associazioni che sono state da esempio in questi anni in tale tipo di operazioni di investimento. Le associazioni più famose sono: IBAN (Italian Business Angel Network); IAG (Italian Angels for Growth); Club degli investitori di Torino; Custodi di Successo; Angel partner group; Angel Network Digital Magics; SiamoSoci; Club Digitale e WABA Capital.