Quando si effettua un investimento si cerca sempre di ottenere una resa che permetta di aumentare il capitale inizialmente impegnato. Selezionare delle forme di investimento sicure è dunque molto importante se si vuole raggiungere questo obiettivo. Tra gli investimenti considerati sicuri figurano i buoni fruttiferi postali, ovvero i BFP. Questi vengono emessi dalla Cassa depositi e prestiti e godono della garanzia offerta dallo Stato. Cerchiamo di capire meglio cosa sono, perchè sono considerati sicuri e come si calcola il loro rendimento.
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Buoni fruttiferi postali
L’emissione da parte della Cassa depositi e prestiti e la garanzia dello Stato fanno sì che i buoni fruttiferi postali non siano soggetti ai rischi tipici del mercato e quindi il valore del loro rimborso tenderà sempre a crescere nel tempo. Il rendimento dei buoni fruttiferi postali varia, infatti, solo a seconda delle differenti tipologie. Ci sono, ad esempio, i buoni fruttiferi postali ordinari, che hanno la durata massima di vent’anni e che garantiscono a conclusione un rendimento dello 0,90%. Sono previste, inoltre, delle tappe intermedie, con il rendimento che sarà pari allo 0,05% a cinque anni, dello 0,20% a dieci anni e dello 0,35% a quindici anni. C’è poi da aggiungere quello che è poi il valore della ritenuta fiscale sugli interessi, che ammonta al 12,5%.
Buoni fruttiferi postali, le tipologie
Vediamo anche altre tipologie di BFP. Partiamo dai buoni fruttiferi postali 3×4, che hanno una durata massima di dodici anni e il cui rendimento finale è dell’1%. A tre anni sarà dello 0,25%, a sei anni dello 0,30% e, a nove anni, dello 0,70%. È importante sottolineare che con questi BFP gli interessi maturati si aggiungeranno solo alla fine del terzo anno. Non sono, poi, previste spese di gestione, rimborso e sottoscrizione, con la tassazione sugli interessi che, come nel caso precedente, resta agevolata al 12,5%.
Andiamo poi ai buoni fruttiferi postali 3×2 che hanno una durata massima di sei anni, al termine dei quali il rendimento stabilito è dello 0,35%, mentre a tre anni è dello 0,25%. La ritenuta fiscale resta anche in questo caso al 12,5%. Nel caso si preferisca effettuare un investimento di più lungo periodo, ci sono i buoni fruttiferi postali 4×4 della durata di sedici anni. Non sono previste, in questo caso, spese di gestione, rimborso e sottoscrizione, con la tassazione sugli interessi che è agevolata al 12,5%. Con tale tipologia di BFP si ha la possibilità di ottenere gli interessi ogni quattro anni e di poter concludere il contratto sottoscritto in qualsiasi momento. La rendita è dello 0,25% a quattro anni, dello 0,60% a otto anni, dello 0,90% a dodici anni e dell’1,25% a sedici anni.
In ultimo, si fa riferimento ai buoni fruttiferi postali quattro anni risparmio semplice. Si tratta di una tipologia di investimento adatta soprattutto a coloro che non intendono mantenere il proprio denaro investito troppo a lungo. A scadenza standard, il rendimento di questi BFP è dello 0,25%, a scadenza premiale è dello 0,50%.
Per calcolare la rendita effettiva di un buono fruttifero postale, qualsiasi esso sia, online vi sono diverse piattaforme che permettono un calcolo agevolato. Sia Poste Italiane che Cassa depositi e prestiti offrono sui loro siti tale possibilità: sarà necessario inserire la cifra investita, la tipologia di BFP, la data di sottoscrizione e, naturalmente, quella del rimborso.
















