Borse. Giù Unicredit e la Juve. Bene Amplifon e Poste, poco mosse Bper e Carige

Pesante la Juve (-2,3%) all'indomani della chiusura dell'aumento di capitale

Avvio di seduta fiacco per Piazza Affari, con l’indice Ftse Mib che cede lo 0,3%, in controtendenza rispetto al lieve rialzo degli altri listini europei, mentre gli investitori monitorano l’andamento dei contagi e gli scambi si assottigliano in vista delle festività natalizie. Appesantiscono il listino principale i titoli finanziari, con Unicredit (-1%), Generali (-0,6%), Banco Bpm (-0,6%) e Intesa (-0,5%) in testa ai ribassi. Vendite anche su sull’Eni (-0,5%), Tenaris (-0,4%) e Ferrari (-0,4%). Fiacca Tim (-0,3%) in attesa di sviluppi sulla proposta di Kkr e Bper (-0,4%) dopo la disponibilità a trattare con il Fitd su Carige (+0,3%). Dall’altra parte del listino si mettono in luce Amplifon (+1%), Poste, Recordati e Italgas (tutte +0,6%) e Saipem (+0,5%). Pesante la Juve (-2,3%) all’indomani della chiusura dell’aumento, che richiede l’intervento del consorzio di garanzia per coprire una piccola fetta della ricapitalizzazione.

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Caporedattore responsabile online di Economy, vive sul lago di Como e lavora tra Milano e Roma, dividendosi tra il giornale e il ruolo di consigliere per la comunicazione del Ministro delle Riforme Istituzionali. Cronista di mafia nella sua prima vita in Calabria dov'è nato e cresciuto, dal 2010 si è trasferito in Lombardia dove si è occupato di economia, turismo e agrobusiness per il Sole-24 Ore, Fiera Milano e il magazine VdG. Nel 2017 è diventato caporedattore di Economy, testata da cui ha preso un'aspettativa tra il 2018 e il 2021 per svolgere l'incarico di capoufficio stampa del Presidente del Senato. E' autore del libro "Noi gli Uomini di Falcone" (Sperling&Kupfer) e di progetti per il sociale - come In&Aut Festival - l'economia e il turismo.