Borsa in negativo

Borse record, i grandi azionisti hanno cominciato a vendere a Wall Street come a Piazza Affari. Le dimensioni sono diverse, la tendenza è la stessa: negli Usa il numero uno di Amazon Jeff Bezos a febbraio ha collocato 50 milioni di azioni incassando 8,5 miliardi di dollari, mentre il ceo del gruppo Andy Jossy ha fatto altrettanto per un importo pari a poco meno della metà di Bezos; alla Borsa Milano, come riportato dal Sole 24 Ore, in un trimestre ci sono state dismissioni di grandi quote per un totale che sfiora il miliardo di euro. Ieri GC Holding, azionista di maggioranza di The Italian Sea Group con una partecipazione del 62,29% del capitale, ha concluso la cessione dell’8,7% del capitale. Le “exit” azionarie degli azionisti stabili sono un trend che si è accentuato nelle ultime settimane, proprio in coincidenza con gli ultimi picchi di Borsa, e a cui ha contribuito anche la fine dei lock up in alcune realtà aziendali.

Borse record, i grandi azionisti vendono: i casi Moncler e Lottomatica

È il caso, per esempio, della cessione del pacchetto azionario dell’1,18% di Moncler realizzata da parte della famiglia Rivetti che pochi giorni fa ha venduto titoli del colosso italiano del lusso incassando oltre 210 milioni di euro. I Rivetti avevano ceduto Stone Island a Moncler ed erano stati pagati sia in cash che in azioni (3.9%). Nel primo giorno utile dopo la fine del primo lock up sull’1,18%, hanno deciso di vendere e monetizzare la quota con una plusvalenza superiore al 60%. Anche Lottomatica è stata oggetto di un Abb da parte del suo primo socio Gamma Intermediate, che ha collocato sul mercato un pacchetto azionario del 7,9% per un incasso di 218 milioni di euro. Gamma Intermediate resta azionista di maggioranza di Lottomatica con il 57,4% del capitale e si è impegnata a non cedere altre azioni nei successivi 60 giorni. Il fondo sovrano di Singapore Gic invece ha deciso di cedere in toto una sua partecipazione, il 2,2% di Nexi con un incasso stimato in circa 170 milioni. Mossa analoga, sempre negli stessi giorni di Borse ai massimi, è stata quella di UniCredit che ha collocato sul mercato l’intera quota del 4,9% della società di costruzioni Webuild incassando circa 112 milioni di euro, con una lauta plusvalenza.