rialzo tassi

C’è grande instabilità in queste ore in borsa, con i mercati che vacillano e perdono di valore in attesa della decisione della Fed, Federal Reserve System (Banca centrale degli Stati Uniti d’America) che dovrebbe pesantemente rialzare i tassi. A questo si aggiunge anche il profit warning del colosso del retail Usa WalMart, che ha acceso il monito sul fatto che la forte inflazione sta erodendo i bilanci delle famiglie e sta spingendo la sua vasta clientela a ridurre gli acquisti. Recessione dunque, con la possibilità della stessa che preoccupa i mercati. Agire sull’inflazione per abbassarla è per questo l’obiettivo primario di tutte le banche centrali.

Borse incerte in attesa della Fed

L’aumento previsto dei tassi posto in essere dalla Fed è atteso per almeno tre quarti di punto. L’attesa comporta in Asia i listini misti, mentre i future cedono a Wall Street e sono contrastati in Europa.

Oltre che alla Fed si guarda anche a quanto avverrà giovedì 28 luglio, quando uscirà in prima lettura il dato del Pil Usa del secondo trimestre che viene stimato in lieve crescita, ma il modello della Fed di Atlanta prevede un calo dell’1,6% congiunturale. Se così fosse gli Stati Uniti sarebbero in recessione tecnica. Il presidente statunitense Joe Biden è però di avviso diverso e dice che il Paese non andrà in recessione.

C’è poi la stagione delle trimestrali che entra sempre più nel vivo e, in attesa di Alphabet di oggi – 26 luglio – e di quelle di Apple e Amazon di giovedì, WalMart perde quasi il 10% nell’after hour dopo il suo secondo allarme utili in 10 settimane. A perdere è anche il dollaro si è indebolito e il prezzo del petrolio è in rialzo per l’aspettativa di una riduzione delle forniture di gas russo all’Europa.