Avvio odierno in calo per Piazza Affari, in linea con le altre Borse europee. Gli investitori sono preoccupati per l’aumento dei prezzi dell’energia, l’inasprimento della politica monetaria e il rallentamento della crescita. La parola recessione sta iniziando a diffondersi in Europa per effetto dei prezzi del gas naturale che ieri hanno raggiunto livelli record. Tutto ciò si aggiunge alle pressioni inflazionistiche: i prezzi al consumo dell’Eurozona sono stati confermati a un 8,9% annuo a luglio, molto al di sopra dell’obiettivo del 2% della Bce.

Bce, a settembre previsto un rialzo di 0,50

Inevitabile ritenere che la banca centrale dovrà aggiungere un altro rialzo dei tassi di mezzo punto a settembre, aggravando il rischio di recessione. Nei primi scambi il Ftse Mib perde lo 0,45% a 22.882,81 punti. Sul listino milanese, male il settore bancario con Bper -1,25%, Banco Bpm -1,14%, Intesa Sanpaolo -0,28%, UniCredit -0,37%, Mediobanca -0,70%, Banca Mps -0,84%. Giu’ anche Azimut -1,25% e Iveco -1,14%. Bene nel settore oli & gas Saipem +0,74% e Terna +0,16%. Diasorin +0,26% e Inwit +0,25%. Lo spread tra Btp decennale e omologo Bund tedesco si allarga a 225 punti rispetto ai 222 della chiusura di ieri, con il rendimento che sale al 3,42% dal 3,32%. Sul fronte dei cambi, l’euro e’ poco mosso e cede lo 0,07% sul dollaro a 1,007. Leggero apprezzamento invece per la moneta unica sullo yen, scambiato a 137,24 (+0,15%). Il biglietto verde guadagna ancora terreno sulle altre valute, con gli investitori spinti verso il bene rifugio mano mano che aumentano i rischi di recessione. In avvio di giornata, il dollaro guadagna lo 0,22% sullo yen a 136,16.