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Palazzo Mezzanotte - Borsa Italiana

Le borse europee chiudono in rosso: fa eccezione soltanto Milano, che registra un progresso dello 0,12% a 30.440 punti, chiudendo l’ultima seduta della settimana in positivo. Parigi cede lo 0,37%, Francoforte lo 0,17% e Londra, invece, arretra dello 0,42%. A reggere Milano sono le banche che anche nell’ultima seduta settimanale accelerano. Il risultato migliore è quello di Bper, che vola +1,96% (3,27 euro per azione), seguita da Banco Bpm, che guadagna l’1,74% (5,15 euro per azione) e Intesa Sanpaolo l’1,20% (2,78 euro per azione). Chiude positiva anche Unicredit, che avanza dello 0,68% (25,79 euro per azione). Guadagni anche per Saipem, che si apprezza dell’1,95%. Sul fronte opposto Recordati lascia sul terreno l’1,44% e Inwit, che cede l’1,12. In rosso anche il lusso, con Campari (-1,01%), Brunello Cucinelli (-0,42%) e Ferrari (-0,39%).

Borse europee, torna a salire lo spread. In calo anche Wall Street

Sebbene di pochi punti, è tornato a salire lo spread che ha sfiorato quota 170, anche se ha chiuso a 167, non destando preoccupazione nei mercati, soprattutto quello italiano. Alla fine di una giornata poco mossa Wall Street si è avviata a chiudere la settimana in calo, dopo un rapporto sull’occupazione Usa rivelatosi migliore del previsto. Secondo i dati del dipartimento del lavoro sono stati aggiunti 216 mila posti di lavoro nei settori non agricoli, che si aggiungono ai 173mila posti del report di novembre. I dati confortanti hanno ridimensionato le aspettative dei mercati del taglio dei tassi. Il Dow Jones si attesta a 37.369 punti, l’S&P-500 rimane a 4.694 punti. Cresce di poco il Nasdaq (+0,22%) e resta invariato l’S&P 100 (+0,2%). Tra i titoli in maggiore crescita Marvell Technology (+3,81%), Moderna (+3,21%) e Datadog. Le peggiori performance, invece, si registrano su JD.com, che ottiene -2,03%. Si concentrano le vendite su PepsiCo, che soffre nel complesso di un calo dell’1,88%.