cos'è il fallimento Ftx

Borse Crypto, Consob: su 118 piattaforme di scambio di criptoasset, sono solamente 14 quelle che hanno una struttura tale da ritenersi molto sicure. È quanto emerge dal rapporto “Emerging trends in sustainable investments and cryptoasset markets” pubblicato ieri dalla Consob, come riportato dal Sole 24 Ore. È aumentata la percentuale di exchange che, a fine agosto scorso, avevano un minore livello di sicurezza. Consob ribadisce che nel 2022 il valore totale rubato in “crypto hacks” ha raggiunto il record di 3,8 miliardi di dollari, il più alto dal 2017 ad oggi. Bersaglio preferito degli hacker è la Finanza decentralizzata: al 30 settembre l’ammontare dei fondi sottratti nella DeFi ha superato i 3 miliardi di dollari. Il problema è anche la forza della Finanza decentralizzata, cioè la trasparenza.

Borse Crypto, Consob: gli hacker puntano sulla trasparenza degli smart contract

I codici dei contratti automatici (smartcontract) che gestiscono i protocolli sono pubblici. Ognuno può vedere cosa accade ai propri fondi e quando vengono usati. Un elemento di forza ma anche di debolezza, perché il pirata informatico può scandagliare i codici e coglierne le debolezze per colpire al momento giusto. Inoltre, secondo il report di Consob la ricerca spasmodica del ritorno sull’investimento, spesso fa passare in secondo piano le attività di controllo e di adeguatezza rispetto ai protocolli. Per far fronte a queste creiticità, l’audit di terze parti potrebbe aiutare a limitare l’efficacia delle insidie cyber alle borse crypto. Ma, finora, questo tipo di approccio non si è granché affermato.