Economy magazine

Dopo aver accusato pesantissime vendite, la Borsa di Milano si è ripresa e ora scambia intorno alla parità. Ma questa mattina il nuovo balzo delle materie prime e l’inasprirsi ulteriore della guerra tra Russia e Ucraina hanno fatto perdere al Ftse Mib oltre il 6%, a quota 21.100 punti. Era da metà novembre 2020, durante la seconda ondata, che Palazzo Mezzanotte non registrava un livello così basso. Per capire la violenza della crisi finanziaria originata dalla nuova guerra basta un dato: esattamente due mesi fa, il 7 gennaio, la Borsa di Milano chiudeva a 27.618 punti. Un disastro, insomma. E si attende una nuova fuga verso l’alto del costo del gas e del Brent. Altra giornata drammatica per Tim, che ora vale 0,22 euro per azione, meno della metà del prezzo dell’Opa di Kkr. I nuovi tavoli di dialogo tra Russia e Ucraina e gli incontri tra i ministri degli esteri in Turchia spengono per ora l’allerta.