
La vertenza europea contro Booking.com assume una dimensione sempre più rilevante anche sul piano economico. Sono ora 10.783 gli hotel che hanno aderito all’azione collettiva promossa dalla Stichting Hotel Claims Alliance davanti al Tribunale Distrettuale di Amsterdam. L’alleanza ha appena depositato richieste per conto di altre 7.696 strutture, ampliando sensibilmente il perimetro di un procedimento destinato a coinvolgere una parte significativa dell’industria alberghiera continentale.
Una causa europea per il risarcimento dei danni
Il procedimento è stato formalmente avviato il 30 gennaio 2026 con l’obiettivo di ottenere il risarcimento dei danni che gli alberghi affermano di aver subito a causa delle clausole di parità tariffaria applicate da Booking.com tra il 2004 e il 2024. Al centro della contestazione vi è la presunta violazione delle norme sulla concorrenza, con conseguenze economiche che l’azione collettiva punta ora a quantificare e recuperare.
Il sostegno delle associazioni alberghiere
L’iniziativa è sostenuta da Hotrec, Federalberghi e da altre 30 associazioni nazionali di categoria. Secondo Alexandros Vassilikos, presidente di Hotrec, la crescente adesione riflette la volontà delle imprese dell’ospitalità di difendere una concorrenza più equa e di chiedere un ristoro per gli effetti attribuiti alle pratiche commerciali della piattaforma.
Il precedente della Corte di Giustizia Ue
Il fondamento giuridico richiamato dall’azione è la sentenza pronunciata il 19 settembre 2024 dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea. La decisione ha stabilito che le clausole di parità tariffaria imposte dalla piattaforma costituiscono una restrizione vietata ai sensi dell’articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, fornendo così un riferimento centrale per le richieste presentate ad Amsterdam.
L’Italia guida le adesioni
Dopo il nuovo deposito, la Stichting Hotel Claims Alliance prevede una terza tranche di richieste nell’autunno del 2026, con l’obiettivo di raggiungere complessivamente 18 mila hotel. L’Italia è attualmente il Paese con il maggior numero di partecipanti, con circa 3 mila strutture registrate. La partecipazione è gratuita e le iscrizioni, secondo le informazioni diffuse dall’alleanza, resteranno aperte sul portale mybookingclaim.com fino all’11 settembre 2026.















