Irpef aliquota unica

Il 2022 è segnato in Italia dal passaggio ad un nuovo regime fiscale che passa soprattutto dalla modifica delle aliquote e degli scaglioni Irpef previsto nella Legge di Bilancio. Tale cambiamento ha inciso fortemente sul sistema delle detrazioni, con il legislatore che ha comunque previsto un meccanismo che vada a sostegno dei cittadini meno abbienti. Si tratta del bonus Irpef 2022, che garantisce 100 euro in più in busta paga a titolo di trattamento integrativo ad alcune categorie di lavoratori dipendenti e rientranti in determinate fasce di reddito. Si tratta, in buona sostanza, di una rivisitazione del vecchio bonus Renzi che, dunque, non è del tutto scomparso, ma viene riservato solo a determinate categorie e prevede un meccanismo di calcolo decisamente più complesso.

Bonus Irpef 2022 in busta paga

Il bonus Irpef 2022, o trattamento integrativo, si sostanzia in un importo aggiuntivo di 100 euro erogato in busta paga per 12 mensilità a chi rispetta determinati requisiti principalmente legati al reddito. Se, fino al 2021, il vecchio bonus Renzi andava a tutti coloro con hanno un reddito fino a 28mila euro e in proporzione progressivamente decrescente ai dipendenti con redditi fino a 40mila euro, da gennaio 2022 è stato previsto che il nuovo trattamento integrativo spetti in automatico a coloro che hanno un reddito complessivo fino ad un massimo di 15mila euro annui.

L’articolo 1, comma 3, della Legge n. 234/2021 di Bilancio per l’anno 2022, prevede una regola base di spettanza per redditi fino a 15mila euro ed una deroga in caso di incapienza qualora il reddito annuo complessivo dovesse essere superiore ai 15.000,00 ma non a 28mila euro. L’incapienza si avrà nel caso in cui l’imposta lorda sarà superiore ad alcune detrazioni elencate dall’art. 1 del DL n. 3/2020. Il trattamento integrativo questo caso mira a sanare l’incapienza riconoscendo una copertura pari alla quota di detrazione non fruibile, per incapienza dell’imposta lorda.

Per quel che riguarda il pagamento del bonus Irpef 2022, questo viene corrisposto agli aventi diritto in busta paga ed ha una cadenza mensile. Le date di accredito risentono dunque del calendario proprio di ogni di mese, ma solitamente viene accreditato nella terza o nella quarta settimana del mese.