Bonus internet 2022 partite Iva

Il bonus internet 2022 per le partite Iva è finalmente realtà. Il piano voucher del ministero dello Sviluppo Economico, che punta alla digitalizzazione delle imprese e che dal 1° marzo concede agevolazione alle realtà economiche che intraprendono un percorso di transizioni digitale, viene ora esteso anche ai professioni titolari di partita Iva. Si ricorda che il bonus internet 2022 prevede contributi che vanno da un minimo di 300 euro ad un massimo di 2500 euro per le spese effettuate per servizi di connettività a banda ultralarga da 30 Mbit/s ad oltre 1 Gbit/s. Vediamo dunque cosa dovranno fare i titolari di partita Iva per ottenerlo e qual è il funzionamento della misura.

Bonus internet 2022 per le partite Iva, come funziona

Stando a quanto previsto, il decreto ministeriale del 27 aprile 2022 – già pubblicato in Gazzetta Ufficiale –  va a modificare il precedente “decreto 23 dicembre 2021, concernente il Piano voucher fase due, per interventi di sostegno alla domanda di connettività delle micro, piccole e medie imprese”. Più nel dettaglio, le agevolazioni per la connettività a internet ultraveloce fin qui riservate alle aziende vengono estese anche ai liberi professionisti e ai lavoratori autonomi.

Va inoltre precisato che è stato previsto (art.1 del decreto) che a poter usufruire del bonus internet 2022 sono “le persone fisiche titolari di partita Iva che esercitano, in proprio o in forma associata, una professione intellettuale ai sensi dell’art. 2229 del codice civile, ovvero una delle professioni non organizzate di cui alla legge 14 gennaio 2013, n. 4”.

Così come avveniva per le imprese, anche i liberi professionisti dovranno presentare domanda per poter ottenere il bonus. Quest’ultima dovrà essere redatta e presenta direttamente agli operatori del servizio di telecomunicazioni che dovranno a loro volta aver effettuato la registrazione obbligatoria sul portale dedicato al voucher creato da Infratel Italia.