Bonus casa 2023
Bonus casa 2023

Bonus casa, per quali è prevista la proroga nel 2023? Sono numerose le misure prorogate anche oltre il 2023. Le misure, tra lo scetticismo del governo Draghi, sono state prolungate perché in concreto hanno ridato ossigeno all’economia e sono un incentivo per la strada verso la transizione ecologica e la transizione energetica.

VEDI ANCHE: Superbonus 110%, c’è la proroga per le unifamiliari: cosa cambia

Tuttavia, sono stante anche rafforzate le misure antitruffa. L’ultimo bollettino aggiornato dalla Guardia di Finanza e da Agenzia delle Entrate ha stimato in ben 5,64 miliardi di euro le truffe accertate sul sistema dei bonus edilizi.

Ad esempio, per ottenere il Superbonus per case unifamiliari, con lo sconto sulle tasse, occorreranno più documenti, comprese le fotografie e i video dei cantieri e dello stato dei lavori. Una decisione che ha suscitato non poche perplessità.

Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ha diffidato la società Deloitte che ha chiesto prove video dei lavori. Francesco Miceli, presidente del Consiglio promette battaglia: “Agiremo, ove necessario, in tutte le sedi opportune. Non siamo youtuber“, gli hanno fatto eco altri professionisti.

 

I Bonus casa prorogati fino al 2023

Bonus ristrutturazione

Prevede uno sconto sull’Irpef del 50% per lavori di manutenzione ordinaria relativi a parti comuni dell’edificio. L’importo massimo dei lavori detraibile è di 96mila euro.

Ecobonus

Vale per interventi di riqualificazione energetica, installazione di impianti fotovoltaici (e altri impianti ecologici) e colonnine per la ricarica di veicoli elettici. Ma anche lavori per la riduzione del rischio sismico degli edifici.

È stato prorogato fino al 31 dicembre 2024.

Bonus Verde

È una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute negli anni 2020, 2021 e 2022 per i seguenti interventi:

  • Sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;
  • Realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo e va calcolata su un importo massimo di 5mila euro per unità immobiliare a uso abitativo. Sono comprese le eventuali spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi.

Sismabonus

Il Sismabonus sarà erogabile fino al 2024 con aliquote ordinarie del 75% e 85%.

L’agevolazione si applica sulle spese sostenute per immobili di qualsiasi natura (residenziali e non) che rientrano in zona sismica 1, 2 e 3, fino ad un ammontare massimo delle spese non superiore a 96mila euro per unità immobiliare per ciascun anno.

Bonus mobili ed elettrodomestici

In questo caso lo sconto che avrete sul pagamento Irpef è del 50% e vale per l’acquisto di mobili e elettrodomestici di classe almeno A+ (A per i forni). E tutti gli apparecchi non inferiori alla classe energetica A+. Naturalmente per ottenere questo Bonus sull’acquisto di arredi ed elettrodomestici bisogna dimostrare di aver effettuato lavori di ristrutturazione per la casa dove saranno collocati.

Il Superbonus fino al 2025

Il Superbonus edilizio spetta per le spese di lavori in casa sostenute entro il 31 dicembre 2025. Coloro i quali continueranno a chiederlo, riceveranno uno sconto sulle tasse. Gli interventi quindi coperti dal Bonus sono quelli effettuati da:

  • Condomini;
  • Persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, per interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche;
  • Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale;
  • Anche interventi effettuati dalle persone fisiche sulle singole unità immobiliari all’interno dello stesso condominio o dello stesso edificio e quelli effettuati su edifici oggetto di demolizione e ricostruzione.

La detrazione (cioè lo sconto sulle tasse da pagare per i lavori edilizi) scenderà man mano che si va avanti negli anni, nelle seguenti misure:

  • 110% per le spese di lavori edilizi sostenute entro il 31 dicembre 2023. A condizione però che alla data del 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo previsto. Nel cui computo possono essere compresi anche i lavori non agevolati dal Superbonus. E questo vale per gli interventi effettuati su unità immobiliari dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni.
  • 70% per quelle sostenute nel 2024;
  • 65% per quelle sostenute nel 2025.

Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2022 fino a fine anno, la detrazione fiscale sarà ripartita tra gli aventi diritto in 4 quote annuali di pari importo, quindi per 4 anni.

La detrazione del 110%, prevista fino al 30 giugno 2023, spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023 se alla data del 30 giugno 2023 sono stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo, per gli interventi effettuati:

  • Dagli Istituti autonomi case popolari (Iacp). Dagli enti aventi le stesse finalità sociali degli Iacp. Da istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing”. In particolare, la detrazione spetta per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà o gestiti per conto dei Comuni, adibiti a edilizia residenziale pubblica (Erp). Rientrano tra gli interventi agevolati anche quelli effettuati dalle persone fisiche sulle singole unità immobiliari all’interno dello stesso edificio;
  • Dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa, su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.

Come funziona il Bonus

Le agevolazioni fiscali di tutti questi Bonus possono essere inserite nella dichiarazione dei redditi (modello 730) oppure possono essere utilizzati attraverso la cessione del credito a terzi.

Come richiedere il Bonus

Tutti questi Bonus possono essere richiesti con l’aiuto di un CAF, un patronato o con il sostegno del proprio commercialista o consulente fiscale.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate (Nella sezione Agevolazioni) trovate l’elenco dei Bonus disponibili, con modalità e requisiti per accedervi. La pagina viene aggiornata costantemente.