Il governo ha previsto con il Decreto Aiuti un bonus di 200 euro una tantum per aiutare i cittadini alle prese con il forte caro energia. Si tratta di una misura di sostegno pensata inizialmente per i lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati con redditi fino a 35mila euro, poi estesa anche ai disoccupati e ai percettori del Reddito di Cittadinanza. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la platea dei beneficiari dovrebbe essere di 32,5 milioni di persone. Vediamo dunque come calcolare il reddito e perchè è stato scelto questo indicatore.
Bonus 200 euro, come calcolare il reddito
Iniziamo col dire che per il bonus 200 euro è stato scelto il reddito in quanto si tratta di una misura rivolta alla singola persona e non all’intero nucleo familiare. In quest’ultimo caso, infatti, si sarebbe optato per l’Isee che, come noto, fotografa la situazione economica e patrimoniale di una famiglia.
Per quel che riguarda il calcolo del reddito, il cui valore massimo per il bonus 200 euro una tantum si fa corrispondere a 35mila euro, occorrerà aspettare che il Decreto Aiuti venga pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ma è comunque possibile fare delle previsioni in base a quanto fin qui emerso sulla misura.
Appare abbastanza certo in questa fase che verranno presi in considerazione redditi di qualsiasi natura, sia quelli esenti da imposta sostitutiva che quelli soggetti a ritenuta alla fonte. Ci sarebbero poi una serie di voci che dovrebbero essere escluse dal calcolo del reddito. Secondo le indiscrezione riportate dal Corriere dovrebbe trattarsi della casa di abitazione, dei trattamenti di fine rapporto, dell’assegno unico per i figli e quelli familiari. Il calcolo escluderebbe poi anche gli assegni di guerra, l’indennizzo ai soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati, l’indennità di accompagnamento, l’assegno mensile per l’assistenza personale e continuativa ai pensionati per inabilità, l’indennità prevista per i ciechi parziali e quella di comunicazione per i sordi prelinguali.
















