Bollo auto 2023

Il bollo auto cambia volto e per milioni di italiani potrebbe essere destinato a scomparire. Il governo porta in Consiglio dei ministri l’abolizione della tassa per le vetture di piccola e media potenza, quelle maggiormente utilizzate dalle famiglie negli spostamenti quotidiani. Un intervento di ampia portata che coinvolgerebbe anche tutti i motocicli e interesserebbe complessivamente circa 14,5 milioni di veicoli.

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L’esenzione per oltre il 70% delle auto

La misura annunciata dall’esecutivo riguarda oltre il 70% delle automobili attualmente in circolazione, concentrandosi sui modelli di piccola e media potenza. L’obiettivo è alleggerire uno dei costi fissi legati alla proprietà di un veicolo, con un beneficio rivolto soprattutto alle famiglie che utilizzano l’auto per lavoro e necessità quotidiane. L’esenzione viene estesa anche a tutti i motocicli.

Un solo beneficio per ogni cittadino

L’agevolazione non potrà però moltiplicarsi in presenza di più mezzi intestati alla stessa persona. Secondo quanto anticipato da Palazzo Chigi, ciascun contribuente avrà diritto a una sola esenzione, indipendentemente dal numero di auto o motocicli posseduti. Il meccanismo consentirebbe così di ampliare la platea dei beneficiari mantenendo un limite individuale all’agevolazione fiscale.

Una misura che interessa 14,5 milioni di veicoli

La dimensione dell’intervento è rilevante: tra automobili e motocicli, il governo indica una platea complessiva di circa 14,5 milioni di mezzi. Il provvedimento rappresenta quindi un deciso cambio di passo rispetto alle ipotesi circolate fino a poche ore prima, quando si ragionava soprattutto su uno sconto progressivo collegato alla potenza del veicolo. Ora l’indirizzo annunciato dall’esecutivo è quello della cancellazione del bollo per la fascia individuata.

Meloni: “Una delle tasse più odiate”

A sottolineare il peso politico dell’operazione è stata Giorgia Meloni. “Oggi il Governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani”, ha dichiarato la presidente del Consiglio annunciando la misura prima della riunione del Cdm. Resta ora da definire nel dettaglio il perimetro tecnico dell’esenzione, a partire dalle soglie di potenza interessate, dalle modalità applicative e dalle relative coperture finanziarie.