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L’esenzione dal bollo approvata per il 2027 non si somma quando la stessa persona possiede un’auto e una moto. Il decreto stabilisce infatti che il beneficio spetta a un solo veicolo per cittadino. Se l’automobile rientra nei requisiti, cioè ha una potenza non superiore a 80 kW, l’agevolazione viene riconosciuta sulla vettura e il motociclo continua invece a pagare.

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Auto e moto: l’esenzione va prima alla vettura

Il criterio è preciso: chi possiede un’auto agevolabile fino a 80 kW non può utilizzare contemporaneamente l’esenzione anche sulla moto. Il beneficio viene assorbito dall’automobile, mentre sul motociclo resta dovuta la tassa. La logica è quella di garantire una sola agevolazione per ogni persona fisica, indipendentemente dal numero di mezzi posseduti.

Se l’auto supera gli 80 kW

Il caso cambia se la vettura non può beneficiare della misura. Se l’auto supera la soglia degli 80 kW, e quindi continua a pagare il bollo, il proprietario può beneficiare dell’esenzione sul motociclo se questo rispetta gli altri requisiti previsti. In questo modo il vantaggio fiscale resta comunque limitato a un solo mezzo per cittadino.

Se ci sono più moto, conta la potenza

Chi non possiede un’auto agevolabile e ha più motocicli non può esentarli tutti. Il beneficio va al mezzo con la potenza più bassa; se due moto hanno gli stessi kW, viene scelta quella sulla quale sarebbe dovuto il bollo meno elevato. Per più ciclomotori, invece, viene agevolato quello con la data di prima immatricolazione più remota.

Un solo beneficio per 14,5 milioni di veicoli

La misura interessa, secondo le stime del governo, circa 14,5 milioni di veicoli e riguarda i pagamenti del 2027. Il principio resta però unico: anche chi possiede contemporaneamente auto e moto può ottenere una sola esenzione. Il governo ha indicato l’obiettivo di rendere strutturale l’intervento, mentre per il 2027 il costo previsto è nell’ordine di 2,3 miliardi di euro.