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Il Dl Energia 2026 introduce una nuova misura destinata ad alleggerire il costo dell’energia elettrica per una fascia di famiglie che finora è rimasta esclusa dal bonus sociale. Si tratta del contributo volontario, uno sconto che i fornitori di energia potranno decidere di riconoscere ai clienti con ISEE non superiore a 25 mila euro, a condizione che rispettino specifici requisiti di consumo. L’iniziativa, disciplinata dalla delibera pubblicata da ARERA il 2 luglio 2026, sarà operativa per il biennio 2026-2027 e punta a rafforzare gli strumenti di sostegno contro il caro energia.

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Chi potrà beneficiare dello sconto in bolletta

Il contributo sarà riservato ai clienti con utenza domestica di residenza, un ISEE fino a 25.000 euro e che non percepiscono già il bonus sociale elettrico. Oltre al requisito reddituale, sarà necessario rispettare anche limiti di consumo: meno di 0,5 MWh nel bimestre di riferimento e non oltre 3 MWh nei dodici mesi presi in considerazione dalla normativa. Tutte le verifiche saranno effettuate automaticamente attraverso l’incrocio dei dati trasmessi dall’INPS con quelli presenti nel Sistema Informativo Integrato (SII).

Nessuna domanda da presentare

I cittadini non dovranno compilare alcuna richiesta. Ogni mese sarà infatti l’INPS a comunicare ad ARERA l’elenco delle famiglie con un ISEE compatibile con la misura. Successivamente l’Autorità individuerà le forniture aventi diritto e informerà i venditori che avranno aderito all’iniziativa. A quel punto lo sconto dovrà essere applicato nella prima bolletta utile, con le fatture riferite ai consumi a partire dal mese di agosto. La bolletta conterrà inoltre una specifica comunicazione con l’importo riconosciuto, il riferimento normativo e le informazioni sul trattamento dei dati personali.

Importo fino a 60 euro, ma l’adesione dei venditori resta facoltativa

L’agevolazione non avrà un valore fisso per tutti gli utenti. L’importo sarà calcolato prendendo come riferimento la componente PE, cioè il prezzo dell’energia previsto nel servizio di maggior tutela per i consumi del primo bimestre dell’anno, con un tetto massimo pari a 60 euro. L’aspetto decisivo è che il contributo resta volontario: ciascun venditore potrà scegliere se aderire entro il 31 agosto del 2026 e del 2027, indicando anche i segmenti di mercato interessati. Chi parteciperà riceverà un’attestazione da Acquirente Unico, sarà inserito nell’elenco pubblico di ARERA e potrà utilizzare un apposito bollino di qualità nelle proprie comunicazioni.

La differenza rispetto al bonus sociale

Il nuovo contributo non sostituisce il bonus sociale, ma si affianca ad esso con l’obiettivo di estendere il sostegno economico a una platea più ampia. Il bonus sociale continua infatti a essere destinato ai nuclei con ISEE fino a 9.796 euro oppure alle famiglie con almeno quattro figli e ISEE fino a 20.000 euro. Il contributo volontario, invece, nasce proprio per intercettare quelle famiglie che, pur superando le soglie previste per il bonus tradizionale, continuano a sostenere un peso significativo per le spese energetiche.