I conti di Boeing tornano sotto pressione, ma il colosso aerospaziale statunitense intravede segnali di ripresa dopo anni difficili. La società ha chiuso il secondo trimestre con una perdita superiore alle attese degli analisti, condizionata soprattutto dai maggiori costi legati alla realizzazione dei due nuovi aerei presidenziali americani destinati alla flotta dell’Air Force One. Nonostante il risultato negativo, Boeing ha registrato una crescita dei ricavi, sostenuta dal miglioramento delle consegne di velivoli commerciali e dall’aumento dei volumi nei comparti della difesa, dello spazio e della sicurezza.
Boeing, perdita da 428 milioni nel trimestre
Nel periodo aprile-giugno Boeing ha riportato una perdita di 428 milioni di dollari, un risultato comunque migliore rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, ma peggiore rispetto alle aspettative del mercato. I ricavi sono invece saliti dell’8%, raggiungendo quota 24,6 miliardi di dollari. A pesare sui conti sono stati soprattutto i costi aggiuntivi sostenuti per il programma VC-25B, il progetto che prevede la trasformazione di due Boeing 747-8 in nuovi aerei presidenziali statunitensi. La società ha contabilizzato 280 milioni di dollari di perdite aggiuntive legate al programma Air Force One, causate da ulteriori risorse necessarie per completare le attività di produzione e certificazione dei velivoli.
Air Force One, aumentano i costi del programma
Il progetto per i nuovi aerei presidenziali era stato affidato a Boeing nel 2018 e prevedeva la modifica e l’allestimento di due 747-8 destinati al trasporto del presidente degli Stati Uniti. Il programma, tuttavia, è stato caratterizzato da ritardi e continui aumenti dei costi, diventando uno dei dossier più complessi per il gruppo aerospaziale americano. Le nuove spese registrate nel trimestre riguardano principalmente il completamento della produzione e il percorso di certificazione necessario per rendere operativi gli aerei.
Boeing punta sulla ripresa dopo la crisi
L’amministratore delegato Kelly Ortberg ha sottolineato i progressi compiuti dall’azienda, ricordando come Boeing abbia avviato un percorso di rilancio dopo un periodo segnato da incidenti, problemi di sicurezza e difficoltà industriali.
«Il nostro obiettivo è stato quello di ripristinare la fiducia», ha dichiarato Ortberg, evidenziando che, pur restando ancora molto lavoro da fare nella seconda parte dell’anno, il gruppo sta registrando segnali positivi. Tra gli elementi considerati strategici per il futuro ci sono il ritorno a una maggiore stabilità produttiva e il completamento dei processi di certificazione per i nuovi modelli commerciali.
I nuovi 737 MAX e 777 verso il debutto
La società ha comunicato che le procedure di certificazione per i nuovi 737 MAX e 777 stanno procedendo in linea con le richieste delle autorità aeronautiche statunitensi. In particolare, il primo 737 MAX 7 si trova nelle fasi finali del processo di approvazione, un passaggio importante per ampliare la gamma commerciale del costruttore e sostenere la crescita delle consegne.
Il mercato ha accolto positivamente le indicazioni sul futuro del gruppo: le azioni Boeing sono salite dello 0,2% nelle contrattazioni pre-market, segnale che gli investitori hanno guardato anche agli elementi di miglioramento operativo oltre alla perdita trimestrale.
















