Un problema apparentemente circoscritto all’arredo della cabina rischia di trasformarsi in un nuovo banco di prova per Boeing e per le compagnie aeree statunitensi. La Federal Aviation Administration, come riportato da Repubblica, ha avviato l’iter per rendere obbligatori i controlli sui sedili di centinaia di 737 Max, dopo la segnalazione di installazioni non conformi. Un intervento dal costo diretto relativamente contenuto, ma che riporta al centro dell’attenzione la qualità produttiva, la gestione della manutenzione e la reputazione industriale del costruttore americano.
Una flotta di 453 aerei sotto esame
La proposta di direttiva di aeronavigabilità riguarda 453 velivoli registrati negli Stati Uniti appartenenti alle versioni Boeing 737-8, 737-9 e 737-8200. Su ogni aereo potrebbero essere presenti fino a 69 gruppi di sedili montati sulle guide del pavimento da sottoporre a verifica. La FAA precisa che il numero effettivo varia in base alla configurazione scelta da ciascuna compagnia e che, al momento, non è possibile stabilire quanti sedili richiederanno realmente un nuovo montaggio.
Il rischio durante turbolenze ed emergenze
Il difetto riguarda i dispositivi posteriori che bloccano i sedili alle guide: in alcuni casi non sarebbero stati abbassati e agganciati correttamente. Sotto l’effetto di carichi elevati, forti turbolenze o di un atterraggio d’emergenza, il gruppo potrebbe quindi sganciarsi. Secondo l’autorità americana, la conseguenza non sarebbe soltanto il rischio di lesioni a bordo, ma anche la possibile ostruzione dei corridoi, con un rallentamento delle procedure di evacuazione di passeggeri ed equipaggio.
Controlli fino a 2,7 milioni di dollari
La FAA stima un’ora di lavoro per controllare ciascun gruppo, calcolata a 85 dollari, senza costi per componenti o materiali. Nell’ipotesi più ampia, l’ispezione potrebbe quindi generare per gli operatori statunitensi una spesa complessiva fino a 2,66 milioni di dollari. L’eventuale reinstallazione richiederebbe un’altra ora e ulteriori 85 dollari per gruppo, anche se parte degli oneri potrebbe essere coperta da garanzia contrattuale. Più rilevante del costo unitario potrebbe risultare l’organizzazione degli interventi e degli aeromobili.
Tempi ancora da definire
La misura è ancora una proposta regolamentare e non una direttiva definitiva: la FAA raccoglierà osservazioni fino al 10 settembre 2026. Boeing aveva già distribuito agli operatori le istruzioni tecniche nel dicembre 2025 e ha dichiarato di sostenere la decisione dell’autorità di renderle obbligatorie. Non è stato ancora indicato il termine entro il quale le compagnie dovranno completare le verifiche, mentre resta da chiarire l’eventuale estensione delle misure alle flotte internazionali, attraverso le decisioni delle autorità locali.
Un altro dossier sulla qualità Boeing
L’intervento arriva mentre Boeing sta cercando di aumentare la produzione del 737 Max e, contemporaneamente, di ricostruire la fiducia di regolatori, compagnie e investitori. Sebbene il problema dei sedili non presenti dimensioni economiche paragonabili ad altre criticità industriali del gruppo, il nuovo dossier rafforza il peso dei controlli di conformità lungo la catena produttiva. Per il costruttore la sfida non riguarda soltanto la sicurezza tecnica, ma anche la capacità di garantire standard affidabili durante la ripresa dei ritmi di consegna.
















