PRESIDIO DEI LAVORATORI DELLA BNL, MANIFESTAZIONE, MANIFESTANTI, PROTESTA, STRISCIONE, AGENZIA BNL CHIUSO PER SVENDITA LAVORATORI

Sindacati pronti a proseguire la mobilitazione contro il piano industriale di Bnl (gruppo Bnp Paribas) che è scattata oggi con uno sciopero e presidi a Roma e Napoli. Lo ha affermato oggi il segretario generale della First-Cisl Riccardo Colombani nel corso del presidio a Roma davanti alla sede dell’Istituto. «Diciamo a Bnl e a Bnp Paribas – ha dichiarato Colombani – che non ci fermeremo perché è inaccettabile che una banca che già guadagna più delle altre, voglia guadagnare ancora di più e che, per raggiungere questo obiettivo, sia pronta a far uscire ben 836 lavoratori senza alcuna vera ed efficace tutela occupazionale». «Hanno proposto di introdurre deroghe alla legge che sono inaccettabili, le abbiamo respinte e continueremo a farlo», ha continuato il numero uno dei bancari della Cisl di Milano, «hanno cercato di boicottare lo sciopero con ogni mezzo ma oggi siamo qui e continueremo nella mobilitazione se l’Ad Goitini e l’azionista francese proseguiranno con questo atteggiamento arrogante» «Chiediamo al Mef e a tutte le forze politiche – ha incalzato il sindacalista – di interessarsi a Bnl, andando oltre il dogma dell’autonomia d’impresa. Bnl vuole trasformarsi da banca tradizionale, da banca dei territori a boutique finanziaria. Per questo vuole chiudere 135 filiali su 705 e aprire uffici di consulenza affidati a mille bankers incaricati di gestire la clientela più facoltosa». «Il Paese – sono state le parole conclusive di Colombani – ha bisogno di una banca che continui a fare credito a famiglie e ad imprese e che eroghi servizi a tutti e non solo a pochi grandi clienti».