Bmw mette la redditività al centro della strategia per i prossimi anni. Il gruppo tedesco punta a riportare il margine operativo del settore auto tra il 3% e il 5% entro il 2028, per poi raggiungere il target di lungo periodo dell’8-10% all’inizio del prossimo decennio. Un percorso che passa dalla riduzione dei costi, dalla semplificazione delle attività e da una maggiore attenzione ai modelli di fascia alta.

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Il piano è stato presentato in occasione del Capital Markets Day, in una fase particolarmente complessa per l’industria automobilistica. La concorrenza dei produttori cinesi e gli ingenti investimenti richiesti dalla transizione verso l’auto elettrica hanno infatti esercitato pressione sui margini delle principali case automobilistiche.

Bmw punta su costi più bassi e auto premium

La strategia del gruppo guidato da Milan Nedeljkovic prevede di intervenire sulla struttura dei costi senza rallentare gli investimenti necessari per lo sviluppo di nuove tecnologie e modelli. Tra le misure già annunciate figura il taglio di circa 8.000 posti di lavoro, pari a poco più del 5% della forza lavoro complessiva. La riduzione dell’organico rientra in un più ampio programma di semplificazione e contenimento dei costi, con cui Bmw punta a recuperare redditività.

Un altro elemento della strategia riguarda il mix di prodotto. Il gruppo intende concentrarsi maggiormente sulle vetture di fascia alta, caratterizzate da un maggiore contributo alla redditività, mentre prosegue lo sviluppo della gamma elettrica.

La Cina resta un fronte decisivo

Un capitolo importante del piano riguarda la Cina, uno dei mercati più competitivi per i costruttori occidentali. Bmw sta riducendo la propria rete di concessionari e aumentando l’approvvigionamento locale di componenti standardizzati. Secondo quanto riportato da Bernstein, citando il direttore finanziario Walter Mertl, questa strategia potrebbe consentire di ridurre dal 20% al 30% il costo di alcuni componenti.

La maggiore localizzazione della catena di fornitura rappresenta quindi uno degli strumenti attraverso cui BMW punta a migliorare l’efficienza e compensare almeno in parte la pressione esercitata dalla concorrenza sui prezzi.

Gli analisti guardano al recupero dei margini

Le indicazioni fornite dal gruppo hanno però alimentato valutazioni differenti tra gli analisti. Michael Dean, senior analyst del settore per Bloomberg Intelligence, ha definito gli obiettivi di medio periodo “deludenti”, sottolineando che il raggiungimento del margine dell’8-10% è stato spostato più avanti nel tempo e che restano pochi dettagli sulle modalità con cui BMW intende arrivare al target.

Secondo Reitman, il messaggio finanziario del gruppo identifica il 2026 come un anno di transizione, con una ripresa della redditività destinata a svilupparsi progressivamente. Anche Citigroup mantiene un approccio prudente. Secondo gli analisti della banca, il piano di incremento dei rendimenti attraverso il taglio dei costi potrebbe incontrare difficoltà nel raggiungere gli obiettivi, considerando la trasformazione in corso nell’intero settore automobilistico.

Il titolo Bmw reagisce al Capital Markets Day

Sul mercato azionario la reazione alle indicazioni del gruppo è stata positiva. Il titolo Bmw si attesta a 56,16 euro, in rialzo del 3,05%. La performance arriva mentre gli investitori valutano il nuovo percorso indicato dal gruppo per recuperare redditività. Il nodo centrale per Bmw sarà riuscire a migliorare i margini mantenendo allo stesso tempo il livello di investimenti necessario per affrontare la transizione tecnologica e la crescente competizione internazionale.