Bitfinex, un buco coperto con un altro buco

30.04.2019

La piattaforma Bitfinex, fondata anche da un italiano che permette attività di trading con criptovalute, è accusata di fronde insieme alla sua capogruppo iFinex. L’accusa arriva dall’attorney general di New York, Letitia James, che ha confermato l’esistenza di un buco da 850 milioni di dollari lasciato da Bitfinex, coperto utilizzando la cassa di un’altra moneta virtuale, la Tether. il tutto all’insaputa dei clienti della piattaforma. 

L’accusato non è rimasto a guardare e ha reagito duramente. Come riporta il Sole 24 Ore stamattina, la società ha diramato un comunicato stampa nel quale si rivolge l procuratore di New York City definendola animata di “cattiva fede” e di essersi rivolta alla società utilizzando “false affermazioni” perché quegli 850 milioni non sono “persi”. 

Parallelamente c’è chi lavora sul fronte di bitcoin privati, riservati cioè ai propri clienti. Parliamo di Jp Morgan e di Facebook. La banca d’affari sta investendo nell’ampliamento della sua piattaforma Interbank Information Network. Zuckerberg si sta invece affidando all’ex presidente di PayPal, David Marcus per lo sviluppo della criptovaluta Facecoin