In un lungo saggio, di 6000 parole, pubblicato integralmente sul suo sito Bill Gates – il fondatore di Microsoft – ha lanciato un allarme dalla durezza e chiarezza senza precedenti sui rischi dell’intelligenza artificiale o meglio del fatto che i governi non la siano gestendo e l’umanità non si stia preparando ad accoglierla. Ha chiesto di riservare agli esseri umani alcuni lavori in determinati settori per evitare che vengano sostituiti dall’intelligenza artificiale, esprimendo al contempo preoccupazione per il fatto che i governi non siano preparati all’impatto che la tecnologia avrà.
Nel suo saggio intitolato “The turbulent AI era is here. The choices we make are critical”, il cofondatore di Microsoft ha paragonato la necessità di proteggere alcuni ruoli dall’avanzata digitale al funzionamento delle riserve naturali, create per tutelare l’ambiente. “Molti posti di lavoro scompariranno per sempre”, ha scritto Gates, nel suo primo lungo intervento sull’Ia degli ultimi tre anni. “Credo che, con il miglioramento dell’IA e dei robot, riserveremo alcune attività esclusivamente agli esseri umani”. “Ho iniziato a chiamare questo ambito ‘human reserved’. Mi piace questa espressione perché mi fa pensare alle riserve naturali: luoghi in cui potremmo costruire edifici e strade, ma scegliamo di non farlo perché la perdita sarebbe troppo grande”, ha aggiunto. Gates ha citato, tra gli esempi, gli operatori sanitari che si sono presi cura di suo padre, morto di Alzheimer sei anni fa.
“C’era qualcosa nelle cure che hanno prestato a mio padre che era irrimediabilmente umano, qualcosa che nessun robot avrebbe potuto o dovuto fare”, ha scritto. “Immaginate un robot che vi comunica la terribile notizia che avete una malattia incurabile. Non esiste alcun motivo tecnico per cui non potrebbe farlo. Eppure non dovrebbe”. Nel suo saggio Gates avverte inoltre che i governi non sono preparati alla portata dell’impatto dell’Ia. “La priorità assoluta è un compito monumentale: creare un quadro nazionale e internazionale per affrontare l’Ia”, ha scritto.
Dopo gli attentati dell’11 settembre, ha ricordato, il governo statunitense affrontò la più grande riorganizzazione dalla Seconda guerra mondiale con l’obiettivo di migliorare una sola funzione: la sicurezza nazionale. “L’Ia richiederà molto, molto di più. Avrà un impatto sulla sicurezza nazionale, oltre che sull’occupazione, l’istruzione, la tassazione, l’energia, le elezioni, l’aria e l’acqua, la sanità pubblica, il sistema finanziario, le forze dell’ordine, i trasporti, i territori pubblici e i sistemi informatici”. “È legittimo chiedersi se le istituzioni mondiali siano all’altezza del compito di progettare e attuare questa nuova architettura”, ha aggiunto. Gates ha inoltre sottolineato che, nell’ambito di uno sforzo globale, sarà necessaria una certa cooperazione tra Stati Uniti e Cina.
















