Bilancio Atalanta

In conferenza stampa dopo la vittoria dell‘Europa League il tecnico Gian Piero Gasperini, facendo riferimento al bilancio dell’Atalanta, ha lanciato una stoccata anche all’Inter, riferendosi ai debiti contratti dal proprietario della società nerazzurra. «Chi vince in Italia – ha detto – fatica a gestire i costi». E Gasperini può decisamente dirlo, perché da otto anni il bilancio dell’Atalanta è in attivo. Nel 2023 inoltre la società bergamasca ha anche ridotto l’esposizione debitoria. Il passivo del 2022,  infatti, era 372.591.362, mentre quello del 2023 era 348.738.074. La voce di maggiore risparmio è quella dei debiti tributari, passati  da 26 a 18 milioni di euro, mentre sono cresciuti, ma di soli quattro milioni quelli verso le banche.

 

Il bilancio dell’Atalanta salvato dagli utili

Ma se si presta attenzione ci si accorge di come in realtà siano gli utili a trascinare i conti della squadra bergamasca e in questo gioca senz’altro il successo in Europa. I proventi dai diritti televisivi sono di fatto raddoppiati, passando da 37 milioni di euro a 66, come sono raddoppiati da 11 a 23 le sponsorizzazioni. In generale si può dire che tutte le voce che compongono l’utile del bilancio dell’Atalanta sono cresciute, segno non solo di una buona amministrazione da parte della società bergamasca, ma anche del ritorno positivo dei risultati sportivi, che rappresentano anche una fonte di guadagno per le squadre di calcio. Soprattutto in Europa.

 

Quando rende la vittoria dell’Europa League

Con la vittoria sul Bayern di mercoledì sera l’Atalanta ha conquistato l’Europa League, che ha portato nelle sue casse in totale 31 milioni di euro. Solo per la partecipazione la squadra di Gasperini ha incassato 3,63 milioni di euro, ai quali si aggiungono 3,17 per il ranking storico decennale, e 3,66 per Market pool 1, mentre per il Market pool 2 ha incassato 1,78 milioni di euro. Il bonus risultati è 3,11 milioni di euro, a cui si deve aggiungere il primo posto nel girone che ha fruttato 1,1 milioni di euro, il bonus ottavi di finale 1,2 milioni di euro, il bonus quarti di finale  1,8 milioni di euro, il bonus semifinali 2,8 milioni di euro e il Bonus finale – 4,6 milioni di euro. A tutto ciò si devono aggiungere 4 milioni di euro per la vittoria della finale.