Avvio di settimana in profondo rosso per BFF Bank, che dopo una partenza ritardata in Borsa arriva a perdere oltre il 51%, travolta dalle conseguenze di un provvedimento annunciato nel fine settimana dalla Banca d’Italia nell’ambito delle attività ispettive di vigilanza.

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Commissari affiancano il Cda: obiettivo risanamento

Secondo quanto comunicato dalla banca, Bankitalia ha disposto la nomina di due commissari in temporaneo affiancamento al Consiglio di amministrazione. Il loro compito sarà quello di supportare il management nel rapido risanamento del quadro operativo-contabile e nella gestione delle azioni correttive già avviate, in particolare nel comparto del factoring e nei sistemi di controllo interno.

Non si tratta, tuttavia, di un commissariamento pieno: il Cda e il Collegio sindacale mantengono infatti i propri poteri e le facoltà decisionali restano invariate. Una scelta che segnala la volontà dell’Autorità di vigilanza di intervenire in modo mirato senza interrompere la governance ordinaria.

Focus su crediti e classificazione prudenziale

Le verifiche condotte dalla Banca d’Italia hanno evidenziato un quadro di irregolarità e criticità ancora in fase di definizione, ma con potenziali impatti rilevanti. In particolare, sotto osservazione ci sono il business Factoring & Lending e la classificazione dei crediti ai fini prudenziali.

Secondo le stime, le criticità potrebbero generare ulteriori esposizioni classificate come “Past Due” fino a circa 0,8 miliardi di euro, legate all’inclusione degli interessi di mora nel cosiddetto portafoglio contagiante. A queste si aggiungerebbe un potenziale impatto fino a 0,5 miliardi derivante da un’interpretazione più restrittiva del calcolo dei giorni di arretrato. Le due componenti, tuttavia, non sarebbero necessariamente cumulabili.

Verifiche sugli incassi: impatto limitato

Sul fronte operativo, le analisi interne sugli incassi del business factoring in Italia hanno confermato alcune anomalie già emerse a febbraio, che potrebbero inserirsi in un contesto più ampio. Su un campione di circa 102 milioni di euro relativo a una parte dei pagamenti accessori ricevuti tra il 2015 e il 2025, la banca ha stimato un impatto negativo contenuto, pari a circa 3,4 milioni di euro pre-tax.

Parallelamente, restano sotto osservazione anche le esposizioni in bilancio oggetto di sentenze sfavorevoli, per un ammontare di circa 400 milioni prima delle rettifiche. Le rettifiche già contabilizzate, pari a circa 70 milioni, potrebbero essere riviste in sede di chiusura del bilancio 2025.

Bilancio rinviato e fiducia del mercato sotto pressione

Proprio la complessità del quadro ha portato al rinvio della presentazione del bilancio 2025, posticipata entro il 30 aprile su richiesta della Banca d’Italia. Una decisione che ha contribuito ad alimentare l’incertezza tra gli investitori, già scossi dalle notizie sulle criticità emerse. Nonostante il contesto, BFF Bank ha ribadito di continuare a rispettare i requisiti regolamentari, cercando di rassicurare il mercato sulla solidità patrimoniale.