testamento Berlusconi
MARINA BERLUSCONI STRINGE LA MANO A MARTA FASCINA

Se il futuro politico dell’impero berlusconiano è ancora in perdita, quello economico tra oggi e domani potrebbe essere più chiaro, con l’apertura del testamento di Berlusconi dal notaio di Roveda di Milano, che custodisce le ultime volontà del leader azzurro. La data della convocazione potrebbe essere domani.

Cosa cambia con l’apertura del testamento di Berlusconi

L’attesa più grande è quella sul futuro dell’impero Fininvest, nel quale hanno ruoli operativi prevalentemente i figli di primo letto di Silvio Berlusconi, Marina, che si occupa soprattutto di Mondadori e Piersilvio a Mediaset. I figli di secondo letto (Barbara, Eleonora e Piersilvio) invece pur avendo ruoli operativi più defilati se unissero le proprie quote societarie avrebbero la maggioranza, che finora è spettata soltanto al fondatore. Il testamento diventa quindi dirimente per il futuro dell’azienda. Rimane poi da sciogliere il nodo delle proprietà immobiliari, che sono racchiuse in varie aziende. Secondo i bene informati una parte (leggi una villa) andrebbe a Marta Fascina, l’onorevole di Forza Italia, che negli ultimi anni è stata la fidanzata dell’ex presidente del consiglio.

Intanto la borsa non sta a guardare

Nella giornata di oggi i titoli della galassia Fininvest non hanno reagito bene alla notizia dell’apertura del testamento di Berlusconi. Banca Mediolanum perde lo 0,12, Mfe A lo 0,09 e l’Mfe B l’1,17. Non una giornata d’oro quindi per le società.

E poi c’è la politica

Mentre sembra ormai certo che il nome di Silvio Berlusconi non sparirà dal simbolo di Forza Italia alle prossime elezioni europee, c’è chi si chiede chi prenderà lo scettro del comando. Negli ultimi mesi il ruolo di Marta Fascina è cresciuto in modo vertiginoso. Secondo molti ci sarebbe lei dietro il repulisti ai vertici del partito, che di fatto ha ridotto il peso politico di Licia Ronzulli. Per altri il vero regista sarebbe Gianni Letta, richiamato in servizio da Marina Berlusconi per mettere ordine in un partito, che è sempre più vicino alla premier Giorgia Meloni. Proprio sul nome di Marina da anni c’è chi fantastica perché prenda in mano la  situazione di un partito, che è sceso sotto al 10%. Ma la zarina di Arcore ha sempre escluso un proprio interessamento alla politica. Nel giorno in cui si apre la busta, a sorpresa però ha iniziato a parlare di politica il più defilato dei figli di Berlusconi, cioè Piersilvio. Già la scorsa settimana con una lettera a Repubblica aveva rivendicato la propria somiglianza con il padre, aprendo la propria vita a una pubblica confessione, che non è nel suo stile. Poi l’approdo di Bianca Berlinguer alle reti Mediaset è stato interpretato da molti come un esercizio di riequilibrio di un palinsesto, nel quale negli ultimi anni non sono mancate sbandate sovraniste. E infine Piersilvio ha sorpreso tutti con le sue dichiarazioni a caldo di oggi. “Assolutamente no. Io non scendo in politica”. Così, durante la presentazione dei palinsesti tv di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se avesse in mente una ‘discesa in campo’ dopo la scomparsa del padre Silvio, leader di Forza Italia. Io penso che la politica sia un mestiere serio. E i mestieri si studiano, si imparano nel tempo. Ci vuole esperienza, non si fanno dall’oggi al domani. Ove mai fosse, non credo sia giusto lasciare le cose a metà. Mediaset sta attraversando un momento importantissimo di progetti e sviluppo e dunque ritengo che io debba rimanere qui a fare il mio mestiere”. Però poi ha aggiunto: “Nei vari pensieri che ho fatto con la scomparsa di mio padre c’è qualcosa che mi ha fatto nascere qualcosa dentro; il suo rapporto con gli italiani è un lascito, fatto di amore di libertà. Un lascito che deve vivere, al di là della destra e della sinistra, al di là dei partiti e di tutto. E’ come un pugno allo stomaco, ma anche una carezza”.