Bending Spoons Miro

Bending Spoons amplia ancora il proprio impero tecnologico e mette a segno una nuova acquisizione miliardaria. La società italiana ha raggiunto un accordo definitivo per rilevare Miro, piattaforma di collaborazione digitale utilizzata da centinaia di migliaia di organizzazioni in tutto il mondo. L’operazione sarà interamente in contanti e attribuisce a Miro un enterprise value di 1,35 miliardi di dollari.

Aggiungi Economy Magazine come fonte preferita su Google!

Considerando anche la posizione finanziaria netta della società acquisita, il valore del capitale economico di Miro, ovvero l’equity value, sale a circa 1,79 miliardi di dollari. L’intesa non è ancora definitiva: il closing resta subordinato alle condizioni previste dall’accordo e alle necessarie autorizzazioni, comprese quelle delle autorità competenti.

Bending Spoons, 295 milioni reinvestiti nella società

L’operazione presenta anche una componente finanziaria destinata a rafforzare ulteriormente Bending Spoons. Alcuni degli azionisti di Miro hanno infatti deciso di reinvestire 295 milioni di dollari dei proventi ottenuti dalla vendita attraverso la sottoscrizione di nuove azioni di Bending Spoons.

L’acquisizione si inserisce in una strategia ormai consolidata per il gruppo italiano, che punta a rilevare società tecnologiche con prodotti già affermati sul mercato e a svilupparne il potenziale nel lungo periodo.

Miro rappresenta in questo senso un asset di particolare rilievo. La piattaforma è stata adottata da circa 250.000 organizzazioni e genera circa 600 milioni di dollari di ricavi ricorrenti annui. Quasi il 90% del fatturato ricorrente arriva inoltre da clienti business ed enterprise, confermando la forte esposizione della società al mercato professionale.

Miro, quasi 4 milioni di utenti paganti

Fondata quindici anni fa da Andrey Khusid, Miro si è affermata come piattaforma per il lavoro collaborativo e, più recentemente, ha ampliato la propria offerta con strumenti basati sull’intelligenza artificiale.

La società conta quasi 4 milioni di utenti paganti e oltre 750 clienti che generano individualmente più di 100.000 dollari di ricavi ricorrenti annui. Numeri che spiegano il valore attribuito all’azienda nell’ambito della transazione e il potenziale interesse strategico dell’operazione per Bending Spoons.

Secondo quanto spiegato da Luca Ferrari, Ceo e co-fondatore di Bending Spoons, una volta completato il passaggio di proprietà il gruppo intende investire significativamente nello sviluppo di Miro, con particolare attenzione a prestazioni, affidabilità e nuove funzionalità destinate alla collaborazione professionale.

Dopo Airtable, Bending Spoons punta sulla tecnologia

L’acquisizione di Miro arriva a pochi giorni dal completamento dell’operazione Airtable, altro nome di primo piano nel settore del software per aziende. La sequenza delle operazioni conferma quindi l’accelerazione della strategia di crescita esterna di Bending Spoons, che sta costruendo un portafoglio sempre più ampio di prodotti tecnologici rivolti a milioni di utenti.

Per Miro, l’ingresso nel gruppo italiano apre invece una nuova fase di sviluppo. L’obiettivo dichiarato è continuare a investire nella piattaforma e rafforzarne il ruolo come ambiente di lavoro digitale, con l’intelligenza artificiale sempre più integrata nei processi di collaborazione.

Il completamento dell’acquisizione resta ora legato alle autorizzazioni regolamentari e alle altre condizioni previste dall’accordo. Se l’operazione andrà a buon fine, Miro diventerà uno dei più recenti grandi prodotti tecnologici acquisiti da Bending Spoons, rafforzando ulteriormente la presenza del gruppo italiano nel mercato globale del software e dei servizi digitali.