Restrittiva sì, ma “a singhiozzo”. Resta questa la politica della Bce sul fronte del taglio dei tassi di interesse. Domani, 6 giugno, la Banca centrale europea ha già anticipato che manterrà le aspettative, annunciando una riduzione dei tassi di un quarto di punto.

La cura contro l’inflazione

Visti i dati – l’inflazione in Eurozona è passata dal 2,4% al 2,6% di maggio (quindi leggermente sopra all’obiettivo atteso del 2,5%) –  la cura continua ad andare per le lunghe. “Il processo di disinflazione è in corso” ha, tuttavia, confermato la scorsa settimana Philip Lane, esperto economico della Bce – . La banca centrale continuerà a muoversi verso il basso per raggiungere il target del 2%”. Ma, come ha già chiarito Lane, per il resto di quest’anno l’istituto di Francoforte manterrà un atteggiamento restrittivo, anche se “all’interno della zona di restrizione possiamo scendere un po'”.

La prossima mossa

“Difficilmente ci sarà un altro taglio a luglio”. A sostenerlo è Vincenzo Bova, strategist di Mps, aggiungendo che “se ne riparlerà a settembre, anche se Christine Lagarde si guarderà bene dal dirlo il 6 giugno, quando si limiterà a dire che serviranno ulteriori dati per prendere una decisione”.