Lagarde: pronti a nuovo taglio dei tassi per stimolare la crescita economica

La Bce non delude le attese e lascia fermi i tassi di interesse. Il tasso sui rifinanziamenti principali rimane invariato a 4,50%, quello sui depositi al 4%, e quello sui prestiti marginali al 4,75%. Si tratta della quinta pausa dopo i dieci rialzi consecutivi cominciati a luglio 2022.

Dalla Bce nessun cambiamento. Tassi invariati

“Non ci impegniamo preventivamente su un percorso particolare dei tassi”, ha detto Christine Lagarde, presidente della Bce al termine dell’incontro del Consiglio direttivo. Tutto dipenderà dai prossimi dati. L’economia dell’area euro “è rimasta debole nel primo trimestre” – dice Lagarde – “con il settore terziario solido e la manifattura alle prese con domanda e produzione deboli. Tuttavia i dati puntano a una crescita graduale grazie alla ripresa dei salari reali e alle esportazioni”.

Per Lagarde tutto dipende dai prossimi dati

Dipendiamo dai dati, non dalla Fed” ha aggiunto Lagarde. “I dati includono anche l’inflazione, tutto ciò che ha rilevanza sarà incluso nelle nuove stime di giugno e gli Usa hanno un mercato e un’economia ragguardevoli”. Se la valutazione aggiornata del Consiglio direttivo in merito alle prospettive di inflazione, alla dinamica dell’inflazione di fondo e all’intensità della trasmissione della politica monetaria accrescesse ulteriormente la sua certezza che l’inflazione stia convergendo stabilmente verso l’obiettivo, sarebbe opportuno tagliare i tassi“, dice la presidente.

Economia Euro debole nel primo trimestre

“Le decisioni future – si legge nel comunicato della Bce – assicureranno che i tassi di riferimento restino sufficientemente restrittivi finché necessario”. Quanto agli acquisti di debito, il Consiglio direttivo “intende continuare a reinvestire, integralmente, il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del Pepp (pandemic emergency purchase programme) nella prima parte del 2024″.

Bce, possibile taglio dei tassi a giugno

La Bce “ritiene che i tassi di interesse di riferimento si collochino su livelli che forniscono un contributo sostanziale al processo di disinflazione in atto”. “A inizio marzo, invece, la Bce invece riteneva “che i tassi di interesse di riferimento si collochino su livelli che, mantenuti per un periodo sufficientemente lungo, forniranno un contributo sostanziale al conseguimento di tale obiettivo”. Lagarde ha precisato che fra i criteri principali cui la Bce guarderà attentamente nel decidere sui tassi figurano “gli utili, vogliamo essere sicuri che gli utili aziendali assorbano gli aumenti salariali che inevitabilmente ci saranno”. Gli altri criteri riguardano l’andamento dei salari e la produttività.

LEGGI ANCHE: “Btp Valore, dal Tesoro in arrivo un’emissione speciale dal 6 al 10 maggio”