Negli ultimi 15 anni, i titoli “growth” hanno dominato il mercato, ma Bank of America prevede un cambiamento imminente a favore dei titoli value. Storicamente, i titoli value, venduti a prezzi inferiori al loro valore contabile o con bassi rapporti prezzo/utili, sono stati i campioni. Ad esempio, nel 1974, durante una crisi economica causata da eccessi fiscali, guerra e inflazione elevata, la Federal Reserve aumentò i tassi d’interesse, causando un rallentamento del mercato azionario. In quel periodo, Benjamin Graham e Warren Buffett preannunciarono una rinascita dei titoli value, che superarono quelli growth negli anni successivi.

La situazione attuale mostra somiglianze con quel periodo, con una differenza significativa: l’avvento dell’intelligenza artificiale (IA), che ha dato una spinta senza precedenti ai margini di profitto e ai prezzi delle azioni di alcune aziende. Tuttavia, la Federal Reserve ha recentemente aumentato i tassi d’interesse per combattere l’inflazione, frenando la crescita dei titoli.

Bank of America prevede una nuova rinascita del valore nei prossimi anni, aspettandosi che la crescita degli utili si allarghi a più società e settori entro il 2025. Poiché le valutazioni di questi titoli sono più basse rispetto a quelli growth, si prevede una sovraperformance. La massiccia sovraperformance dell’indice S&P 500, tradizionalmente ponderato, rispetto a un indice che pondera equamente ciascuna delle sue 500 azioni, ha raggiunto livelli estremi. Se la situazione si invertirà, l’Invesco S&P 500 Equal Weight ETF (RSP) potrebbe essere una buona scelta.

Bank of America identifica opportunità di valore nei settori delle utilities, dell’energia e delle banche, nonché a livello internazionale.

Recentemente, le banche di Wall Street hanno rivisto al rialzo le previsioni per l’S&P 500, spinto dai suoi tre principali titoli: Microsoft, Nvidia e Apple, che continuano a fornire i migliori rendimenti. Carl Hathaway di Morgan Guaranty disse nel 1973 che “Il più grande sciocco nei titoli growth non è colui che li compra, ma colui che li vende”.

In conclusione, cercare di individuare il top nei titoli growth è difficile. Una piccola allocazione ai titoli value sembra ora ragionevole. Come disse Benjamin Graham: “Il concetto di valore è sempre stato al centro del vero investimento, mentre le aspettative di prezzo sono state al centro della speculazione”. La rinascita del valore avverrà, ma per ora, mentre i titoli a grande capitalizzazione continuano a crescere, non è il momento di venderli.