Secondo l’ultima comunicazione alla SEC, Warren Buffett ha messo in pausa gli investimenti a Wall Street per puntare su birra e piscine. Incredibile, no?
Nell’ultimo trimestre, Berkshire Hathaway ha ridotto la sua esposizione verso le grandi banche: ha diminuito le partecipazioni in Bank of America e Capital One, e ha liquidato completamente la quota in Citigroup. In compenso, ha raddoppiato gli investimenti in Pool Corp – distributore all’ingrosso specializzato in articoli per piscine – e in Constellation Brands, colosso del settore alcolici noto per marchi come Corona.
Il documento depositato giovedì ha anche rivelato che Berkshire ha accumulato 333 miliardi di dollari tra liquidità e titoli di Stato USA: una montagna di denaro che frutta interessi giorno dopo giorno. Gli investitori sembrano approvare la strategia: le azioni di Berkshire Hathaway sono salite del 12% da inizio anno, battendo nettamente l’S&P 500, che resta pressoché fermo.
Queste comunicazioni – note come “13F” e obbligatorie per le società con più di 100 milioni di dollari in gestione – possono sembrare una scorciatoia per investire. Mostrano infatti le partecipazioni azionarie statunitensi delle grandi firme… ma non raccontano tutta la storia. Per esempio, una posizione di Berkshire è stata tenuta segreta grazie a una deroga regolatoria. Inoltre, la società ha recentemente aumentato le partecipazioni in grandi trader giapponesi, ma queste non appaiono nei 13F perché quotate al di fuori degli Stati Uniti. Allo stesso modo, non compaiono eventuali operazioni short né molti strumenti derivati (come futures e opzioni). Ricordiamoci anche che queste comunicazioni non sono aggiornamenti in tempo reale, ma riepiloghi trimestrali: copiare e incollare le mosse di Buffett non garantisce lo stesso successo.
Il miliardario Bill Ackman sembra determinato a costruire la sua versione personale di Berkshire Hathaway. Seguendo il modello Buffett, sta accumulando una partecipazione di controllo in Howard Hughes, società immobiliare focalizzata su terreni suburbani, e ha aggiunto un ramo assicurativo. È l’inizio di un holding diversificato. Certo, la sua società non potrà contare sul tocco magico dell’Oracolo di Omaha. Ma dal momento che Buffett lascerà la guida di Berkshire a gennaio, presto nemmeno Berkshire potrà farlo.
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