Per Paolo Bianchini (associazione MIO) ristoranti, bar e pizzerie a rischio chiusura dopo il bilancio disastroso delle festività

Con la brusca impennata dei contagi che ha tagliato le vacanze e le uscite fuori casa a fine anno, la spesa degli italiani in bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi risulta
pari nel 2021 a circa 60 miliardi, in calo di oltre 20 miliardi rispetto a prima della pandemia nel 2019, nonostante l’aumento rispetto allo scorso anno. E’ quanto emerge dal bilancio di fine anno sui consumi alimentari fuori casa elaborato dalla Coldiretti. Solo il 14% dei cittadini ha deciso di festeggiare il Capodanno fuori al ristorante, in trattorie e agriturismi che hanno sofferto anche per le disdette last minute negli alloggi con percentuali che, secondo Terranostra, hanno superato anche il 40% costringendo molte strutture a chiudere. Si registra peraltro il boom delle consegne a domicilio favorito dal crescente numero di italiani in isolamento o in quarantena, senza dimenticare quanti organizzano pranzi e cene nelle case perché non dispongono di green pass rafforzato necessario per mangiare fuori.«Un cenone di Capodanno su due saltato e Natale andato deserto. Per ristoranti bar, pizzerie, pub, cocktail bar, finite le feste, il bilancio per il settore Horeca è nefasto». A denunciarlo è Paolo Bianchini, presidente dell’associazione Mio, “Movimento Imprese Ospitalità” che traccia un futuro a medio termine a tinte fosche per il comparto: «Dietro l’angolo si prospettano migliaia di nuovi licenziamenti», avverte, «tantissime strutture saranno infatti costrette a chiudere nel primo trimestre 2022 per mancanza di “ossigeno”. Il Centro studi di MIO Italia sta monitorando la situazione. Per la terza stagione consecutiva siamo in emergenza Covid, questo è un fatto. E alle misure sanitarie devono corrispondere nuove misure economiche, questo è evidente». «Siamo a un bivio – continua il presidente dell’associazione di categoria ca – o si aiuta il comparto Horeca o lo si affossa definitivamente (con grande giubilo delle multinazionali e della delinquenza organizzata). Al premier Draghi MIO Italia chiede un urgente scostamento di bilancio per sostenere il settore», conclude Bianchini.