18.04.2019

Inoltre, evidenzia Via Nazionale, “nel 2018 la redditività dei gruppi significativi è cresciuta rispetto all’anno precedente, al netto dei proventi straordinari” con una “sensibile riduzione delle rettifiche su crediti, indice di un ulteriore miglioramento della qualità degli attivi” che ha fornito “un contributo determinante all’aumento della redditività”. È inoltre “migliorata l’efficienza operativa, grazie all’incremento dei ricavi e soprattutto alla riduzione dei costi. Quest’ultima ha beneficiato anche del venire meno di spese non ricorrenti contabilizzate in occasione delle passate operazioni di aggregazione”.
Risultati che rispecchiano la vivacità che il settore dei crediti deteriorati e degli Npl sta dimostrando in questo ultimo periodo. Istituti come Banco Bpm e Intesa Sanpaolo, dimostrano come l’Italia sia tra le protagoniste di questo mercato che si presenta come tra i maggiori a livello europeo.
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Cosa intende Banca d’Italia per banche “significative”? La categoria è stata coniata dalla Bce nella individuazione degli istituti da sottoporre ad un controllo di livello europeo e non locale. La definizione riguarda gli istituti con le seguenti caratteristiche: valore totale degli asset oltre 30 miliardi di euro; assistenza diretta dal Meccanismo europeo di stabilità (Mes); valore degli asset oltre i 5 miliardi. Gli istituti significativi europei sono 130, 15 gli italiani.
















