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«Bisogna stare attenti soprattutto ai siti web che fanno comparazioni tra varie polizze assicurative, perché spesso questi siti sono d’accordo con una compagnia in particolare e la fanno risultare la più conveniente anche se non lo è. E alcuni siti fanno questo – ha concluso – solo perché vengono pagati da quella compagnie»: parole come pietre, pronunciate da uno che sa pesarle e non parla a vanvera, Salvatore Rossi, direttore generale della Banca d’Italia e presidente dell’Ivass, l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni che ha sostituito il vecchio e discreditato Isvap: «Si tratta di fenomeni molto diffusi».

Una dichiarazione epocale, quasi totalmente trascurata dalla stampa, che però va annotata e ricordata. In modo che, quando si cerca una polizza, per lo meno non ci si accontenti della segnalazione del primo comparatore ma se ne consultino vari, facendo un po’ la tara e un po’ la media sui loro consigli: troppo spesso tutt’altro che neutrali.