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Sebbene in Italia i casi di banconote false siano numericamente limitati, il rischio di imbattersi in un pezzo contraffatto resta reale per negozianti e cittadini. Ecco come riconoscere una banconota da 50 euro falsa e quali controlli fare per evitare brutte sorprese.

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Banconote false in aumento: i dati europei

Secondo le statistiche diffuse dalla Banca Centrale Europea e riportate su Il Messaggero, nel 2024 sono stati ritirati dalla circolazione nell’area euro circa 554mila biglietti contraffatti. In termini percentuali si tratta di 18 falsi ogni milione di banconote autentiche in circolazione.

Tra i tagli più imitati figura il 50 euro, seguito dal 20 euro. Il motivo è semplice: sono i tagli più utilizzati nei pagamenti quotidiani, quindi più facili da “spendere” senza destare sospetti.

Perché il biglietto da 50 euro è il più colpito

La banconota da 50 euro – riporta Il Messaggero – rappresenta un equilibrio perfetto per i falsari: valore sufficientemente alto da garantire un guadagno interessante, ma non così elevato da innescare controlli sistematici come avviene per i tagli superiori.

Sapere come verificare l’autenticità del biglietto è quindi fondamentale, soprattutto per chi lavora a contatto con il pubblico.

Come verificare un pezzo da 50 euro

Le indicazioni fornite dagli istituti di credito, tra cui ING, si concentrano su tre verifiche essenziali che possono essere effettuate in pochi secondi. Il primo controllo riguarda la consistenza del biglietto. Le banconote autentiche sono realizzate in cotone puro e non in carta comune, caratteristica che le rende più resistenti e facilmente riconoscibili al tatto. Strofinandole tra le dita producono un suono più pieno e “secco” rispetto alla carta tradizionale. Inoltre, alcune parti risultano stampate in rilievo, come la scritta “euro” e l’immagine principale; anche lungo i bordi si possono percepire sottili trattini in rilievo pensati per agevolare il riconoscimento.

Il secondo passaggio consiste nell’osservare la banconota in controluce. In trasparenza devono apparire la filigrana con il ritratto di Europa e il valore del biglietto, oltre al filo di sicurezza scuro attraversato da microcaratteri leggibili. Nell’angolo inferiore sinistro, il numero verde smeraldo deve modificare colore inclinando il biglietto, passando dal verde al blu scuro. È importante verificare anche il numero di serie, che deve essere sempre diverso da quello di qualsiasi altra banconota.

Infine, inclinando e muovendo il biglietto emergono ulteriori elementi di sicurezza. Nella finestrella con ologramma compaiono alternativamente il simbolo dell’euro, il ritratto di Europa e il valore nominale, mentre nella banda argentata si può osservare un ologramma “satellite” che ruota attorno alla cifra quando la banconota viene inclinata.

Controlli con strumenti tecnologici

Sotto una lampada a raggi ultravioletti emergono dettagli fluorescenti invisibili a occhio nudo, come fibre colorate e parti che si illuminano.

Esistono anche applicazioni per smartphone che sfruttano il magnetometro per individuare la banda metallica incorporata nel biglietto. Tuttavia non tutti i dispositivi sono dotati di questo sensore.

Un metodo rapido è la penna rilevatrice: se l’inchiostro lascia un segno scuro, il biglietto potrebbe essere falso. Ma attenzione: non è un sistema infallibile, soprattutto con banconote molto usurate.

Cosa fare se si sospetta un falso

Se si riceve un 50 euro sospetto, – si legge su Il Messaggero – è fondamentale non tentare di rimetterlo in circolazione. La diffusione consapevole di denaro contraffatto costituisce reato e può comportare sanzioni severe.

La banconota deve essere consegnata a una banca, a un ufficio postale, alle forze dell’ordine o a una filiale della Banca d’Italia. L’istituto provvederà a inviarla al Nucleo di Analisi per le Banconote Sospette di Falsità per le verifiche tecniche.

Se il biglietto risulta autentico, l’importo viene rimborsato. Se invece è contraffatto, non è previsto alcun indennizzo, ma chi lo ha consegnato in buona fede non incorre in responsabilità penali.