Via libera del cda di Banco Bpm ai conti del primo trimestre dell’anno, chiuso con un utile netto che si attesta a 370 milioni, con una crescita del 40% rispetto allo stesso periodo del 2023. Così in una nota dell’istituto di piazza Meda. Il dato è superiore al consensus del mercato che per il risultato netto stimava un dato trimestrale intorno ai 340 milioni di euro. Il margine di interesse sale a 864,4 milioni (+16,3%), con commissioni nette a 521,6 milioni (+5,8%). Gli oneri operativi crescono a 668,7 milioni (+4,5%) mentre le rettifiche nette sui finanziamenti verso clientela sono pari a 82,5 milioni (-40,0%). I proventi operativi salgono a 1,434 miliardi di euro (+15%) mentre il risultato della gestione operativa è di 765 milioni (+25%). Per quanto riguarda la qualità del portafoglio, al 31 marzo l’incidenza dei crediti deteriorati sul totale dei crediti lordi si è ridotta al 3,3% dal 3,5% di fine 2023. Il costo del credito annualizzato risulta in riduzione a 31 punti base rispetto ai 53 punti della fine dell’anno scorso. Il Cet1 ratio è al 14,7%.
La banca parla di «un eccellente avvio dell’esercizio 2024, pienamente in linea con gli obiettivi del piano strategico 2023-2026». Nel corso dell’esercizio, si legge ancora, «proseguirà il percorso di implementazione della nuova configurazione delle fabbriche prodotto nei comparti Bancassurance e sistemi di pagamento». Per il comparto bancassurance, riepiloga l’istituto, a fine 2023 si sono perfezionate le operazioni di compravendita che hanno portato all’attuale configurazione societaria con il controllo totalitario da parte del gruppo delle compagnie operanti nel ramo Vita (Banco Bpm Vita, Vera Vita e Bbpm Life) e la partecipazione in joint venture con Credit Agricole Assurances di una quota del 35% delle compagnie operanti nel ramo danni (Banco Bpm Assicurazioni, Vera Assicurazioni e indirettamente Vera Protezione). «Per il corrente esercizio è previsto il proseguimento del percorso di internalizzazione dell’attività del comparto con l’obiettivo di giungere nel corso del prossimo esercizio alla migrazione informatica su una nuova piattaforma tecnologica». Per il comparto relativo ai sistemi di pagamento, invece, facendo seguito agli accordi siglati lo scorso anno per la costituzione di una joint venture con Fsi e Iccrea, «sono in corso le interlocuzioni con le autorità di vigilanza per il rilascio di tutte le autorizzazioni previste, con l’obiettivo di giungere al closing dell’operazione nel corso del secondo semestre dell’anno».
Per l’intero l’esercizio 2024, Banco Bpm stima che «la solidità dei risultati raggiunti, unitamente alla positiva view prospettica, portano da un lato a ribadire tutti i target di redditività e remunerazione per gli azionisti e, dall’altro, ad evidenziare possibili margini di miglioramento della previsione di utile per azione di 90 centesimi di euro».
Questo target, precisa l’istituto, è al netto delle componenti non ricorrenti (oltre 1,1 euro considerando le componenti one-off allo stato ipotizzabili e la previsione «sarà aggiornata in sede di presentazione dei risultati semestrali». Tirando le somme, «si confermano tutti gli obiettivi di utile, payout e patrimonializzazione annunciati nell’ultimo Piano».














