Sgss è la banca custode di Banca di Credito Popolare
La sede di Banca di Credito Popolare a Torre del Greco

Si è conclusa con successo l’operazione di cessione di un portafoglio di sofferenze di 12 banche, prevalentemente popolari, al veicolo Luzzatti Pop Npls 2021 S.r.l. per un valore lordo esigibile di circa 800 milioni di euro. Per l’operazione di cartolarizzazione verrà richiesta la garanzia dello Stato Gacs sulla tranche senior. Le banche che hanno partecipato all’operazione hanno ceduto a Luzzatti Pop NPLs 2021 S.r.l. (un veicolo di cartolarizzazione, costituito ai sensi della legge 130/99) un portafoglio di crediti in sofferenza riferito a circa 6 mila debitori per un valore lordo esigibile complessivo di 789,2 milioni di euro, composto per il 53,7% da linee di credito garantite da ipoteche di primo grado e per il restante 46,3% da linee di credito garantite da ipoteche di grado superiore al primo o unsecured. Solo la Banca di Credito Popolare ha ceduto crediti in sofferenza per un valore contabile (al 31 dicembre 2020) di oltre 60 milioni di euro.

All’operazione hanno collaborato, tra gli altri, J.P. Morgan e Kpmg

Nell’operazione a svolgere il ruolo di coordinatore delle banche partecipanti è stata la Luigi Luzzatti S.C.p.A., società consortile che raggruppa 19 Banche Popolari. Accanto alla Luzzatti hanno contribuito alla strutturazione e alla realizzazione dell’operazione J.P. Morgan – alla quale è stato affidato il ruolo di arranger e placement agent dei titoli emessi, con Banca Akros in posizione di coarranger – l’advisor finanziario Kpmg Advisory, Zenith Service e doValue, che hanno assunto il ruolo rispettivamente di master servicer e di special servicer; gli studi legali Chiomenti e Orrick Herrington & Sutcliffe e lo studio legale Cappelli Rccd hanno svolto il ruolo di legali degli arrangers e delle Banche cedenti. Sono stati, inoltre, affidati a Bnp Paribas Securities Services le attività di banca depositaria e paying agent e a Centrotrenta Servicing il ruolo di rappresentate dei noteholders e di backup master servicer; Banca Agricola Popolare di Ragusa ha coordinato le attività di regolamento dei titoli tra le banche partecipanti all’operazione.

Un passo avanti per ridurre gli Npl delle banche piccole e medie

L’operazione è stata strutturata utilizzando le modalità e gli strumenti più evoluti, prevedendo anche la presenza di una Real Estate Owned Company ai fini della miglior valorizzazione del portafoglio oggetto dell’operazione. Il veicolo ha emesso tre tranches di notes Abs: una tranche senior di 191 milioni di euro corrispondente al 24,16% del Gbv, alla quale è stato attribuito rating Bbb da parte delle agenzie Dbrs e Arc, elegible per la Gacs; una tranche mezzanine di 25 milioni di euro, corrispondente al 3,16% del GBV; una tranche junior, non dotata di rating, pari a 10 milioni di euro corrispondente all’1,27% del Gbv complessivo. La struttura dell’operazione, grazie all’abbinamento della cartolarizzazione con l’assegnazione dei rating e il rilascio della Gacs, ha consentito alle banche originator di ottenere una valorizzazione delle sofferenze cedute superiore rispetto ad altre soluzioni alternative di derisking sprovviste di garanzia statale. L’operazione rappresenta un ulteriore passo avanti nella riduzione degli Npl per il settore delle banche di piccole e medie dimensioni, essendo originata da banche in larga prevalenza indipendenti, non collegate tra loro da rapporti di tipo societario. Si tratta della quarta iniziativa di tale tipologia effettuata dalle banche popolari di piccole e medie dimensioni, dopo le operazioni di cartolarizzazione POP NPLs 2018, POP NPLs 2019 e POP NPLs 2020, e la terza alla quale aderisce la Banca di Credito Popolare.