Mario Alberto Pedranzini, consigliere delegato di Banca Popolare di Sondrio
Mario Alberto Pedranzini, consigliere delegato di Banca Popolare di Sondrio

Banca Popolare di Sondrio ha concluso la cartolarizzazione di un portafoglio di crediti in sofferenza da 999.7 milioni. Gli Npl oggetto dell’operazione, svolta con il veicolo di cartolarizzazione Diana, sono composti per il 74% da crediti secured. Il veicolo, incaricato della cessione, ha proceduto alla emissione di tre tranches di notes Abs per 274 milioni complessivi, pari al 27,4% del valore lordo dei crediti ceduti. 

  1. Una tranche senior, a cui si prevede verranno assegnati rating pari a BBB/Baa2/BBB da parte, rispettivamente, delle agenzie DBRS Morningstar, Moody’s e Scope Ratings, pari a 235 milioni di euro, corrispondente al 23,5% del valore lordo dei crediti ceduti. La tranche in questione presenta caratteristiche strutturali di eleggibilità per la Gacs (garanzie sulla cartolarizzazione delle sofferenze)
  2. Una tranche mezzanine, pari a 35 milioni, corrispondente al 3,5% del valore lordo dei crediti ceduti;
  3. Una tranche junior, pari a 4 milioni.

Tutte le notes sono state sottoscritte da Banca Popolare di Sondrio al closing. I titoli senior saranno trattenuti dall’istituto. Per gli stessi, è in corso di attivazione il processo per la richiesta della garanzia statale GACS.

Al fine di ottenere il deconsolidamento dei crediti ceduti secondo quanto previsto dalla normativa di settore applicabile,

Il 95% delle tranche mezzanine e junior verrà collocato presso investitori istituzionali. Al termine di tale processo (attualmente in corso) la banca potrà conseguire la derecognition del portafoglio di sofferenze cedute.

A seguito del deconsolidamento contabile del portafoglio, l’NPE ratio lordo pro- forma della Banca, al 31 marzo 2020 pari al 12,3%, è stimato pari al 9.5%, in riduzione di 2,8 punti percentuali.

L’operazione è stata strutturata da Banca Popolare di Sondrio con il supporto di Banca Imi (gruppo Intesa Sp) e Société Générale che hanno agito in qualità di arranger e placement agent. Prelios Credit Servicing è stata nominata servicer del portafoglio cartolarizzato e, nell’ambito di tale ruolo, il Gruppo Prelios sarà responsabile delle attività di master e special servicing dei crediti ceduti.

All’operazione hanno partecipato in qualità di consulenti legali gli studi Chiomenti e RCCD, rispettivamente per gli arranger e per la banca. KPMG Advisory ha agito in qualità di advisor industriale della Banca. Hanno infine collaborato all’operazione Bank of New York Mellon e Securitisation Services in qualità di agenti del veicolo di cartolarizzazione.

Questa cessione rientra nella più ampia strategia di derisking definita dall’istituto che prevederà anche una seconda cessione sempre di crediti in sofferenza entro l’anno, resa possibile dai buffer di capitale di cui la banca dispone (ca. 580 bps sul total capital ratio, come emerge dall’esercizio di trasparenza condotto dalla European Banking Authority) senza sacrificare sviluppo del business e sostegno ai territori.

“Siamo particolarmente soddisfatti per il conseguimento del risultato e soprattutto per come l’abbiamo ottenuto”, spiega il consigliere delegato Mario Alberto Pedranzini. “Abbiamo mantenuto fede alle nostre promesse e a quanto avevamo a tempo debito indicato a analisti, mercato e autorità”.

“L’impatto della cessione è ampiamente gestibile e consente alla Banca Popolare di Sondrio di continuare nella sua traiettoria di crescita, preservando la redditività e, parimenti, la capacità patrimoniale attuale e prospettica che ci consentirà di proseguire ulteriormente nel processo di derisking, come da piano strategico Npl presentato al Supervisore Europeo”, aggiunge.

Grazie alla capacità operativa in termini di personale”, conclude il ceo, “risorse e competenze, abbiamo portato a conclusione, pur in un momento di grande complessità e incertezza, una cessione significativa, di fatto rafforzando l’ambizioso obiettivo di riduzione del deteriorato già nel corso del 2020”.