Il consiglio di amministrazione di Banca Ifis, riunitosi sotto la presidenza di Ernesto Fürstenberg Fassio, ha approvato i risultati consolidati dei primi nove mesi del 2025.
Dichiara Frederik Geertman, ad di Banca Ifis.“I risultati dei primi nove mesi evidenziano la solidità del modello di business di Banca Ifis e ci consentono di confermare la guidance per l’utile netto del 2025, in ottica stand-alone. La Banca si è dimostrata in grado di compensare lo scenario dei tassi in riduzione e ha mantenuto un solido controllo del rischio, pur in uno scenario macroeconomico complesso. Questi risultati sono stati conseguiti mentre abbiamo completato una significativa operazione di mercato – resa possibile grazie all’azionista di controllo di Banca Ifis, la famiglia Fürstenberg – che si è conclusa nel terzo trimestre con l’acquisizione del 100% delle azioni di illimity Bank. Nei prossimi mesi saremo in grado di determinare con più precisione il contributo finanziario di illimity al nostro Gruppo, ma possiamo già oggi confermare le sinergie stimate al lancio dell’OPAS, pari a 75 milioni di euro. Nei prossimi mesi continuerà l’analisi degli asset in un’ottica di creazione di valore nel lungo periodo. In questo ambito, la vendita del 50% di Hype a Banca Sella Holding rappresenta un primo passo significativo. Il management è concentrato sul progetto di integrazione, sulla riduzione del costo del funding e sullo sviluppo commerciale della combined entity”,
illimity, sono pari a 256,9 milioni di euro e risentono di uno scenario dei tassi di interesse meno favorevole compensato dal dinamismo e dalla qualità del lavoro della rete commerciale. I benefici derivanti dalla specializzazione in business ad alto valore aggiunto, quali ad esempio equity investments della business unit Structured Finance, hanno risentito nel terzo trimestre della tipica stagionalità dei mesi estivi.
I ricavi del Settore Npl di Banca Ifis dei primi nove mesi 2025, escludendo il contributo di illimity, sono pari a 210,6 milioni di euro e riflettono i minori acquisti di portafogli e l’efficientamento dei processi di recupero giudiziale e stragiudiziale del portafoglio di proprietà. Gli incassi dell’attività di recupero sono stati pari a 369 milioni di euro e non evidenziano, ad oggi, impatti negativi significativi derivanti dall’inflazione e dall’incertezza macroeconomica.
La strategia sul fronte della raccolta è concentrata sul rifinanziamento dei circa 2,7 miliardi depositi retail in scadenza nei prossimi due trimestri a tassi di interessi più favorevoli che rifletta la riduzione del tasso base mantenendo al contempo la tradizionale relazione con la nostra base clienti.
L’8 luglio Banca Ifis ha emesso un’obbligazione senior (rendimento del 3,625%) per rifinanziare l’obbligazione senior da 300 milioni di euro (rendimento del 6,625%) di illimity Bank con scadenza a dicembre 2025. Per Banca Ifis, si tratta dell’emissione obbligazionaria col minore spread di credito della propria storia. Banca Ifis continuerà a monitorare il mercato istituzionale per cogliere eventuali finestre favorevoli per le sue emissioni.
Il costo medio della raccolta di Banca Ifis escludendo il contributo di illimity alla fine del terzo trimestre 2025 si è attestato al 3,2%, confermando il trend in diminuzione rispetto al 3,3% del secondo trimestre e al 3,5% del primo trimestre 2025.
I Core originated Npe ratio lordo e netto del Gruppo Banca Ifis al 30 settembre 2025 relativi alla propria attività creditizia verso la clientela sono pari rispettivamente a 4,7% e 2,7%, e sono calcolati escludendo i crediti del Settore Npl, i titoli di Stato valutati al costo ammortizzato nonché le attività finanziarie deteriorate acquisite o originate (POCI), o con essi come sottostanti, sia per finalità di business (ad esempio, per il rilancio e la valorizzazione di imprese in situazioni di temporanea difficoltà) sia emerse in seguito ad operazioni di business combination. Analogamente sono stati esclusi dal calcolo dei ratio i portafogli che hanno come sottostante contenziosi in materia di appalti, emersi in seguito ad operazioni di business combination in quanto non aderenti al modello di business del Gruppo.
I coefficienti patrimoniali confermano la forte solidità del Gruppo. Entrambi i principali indicatori si mantengono ampiamente superiori ai livelli minimi richiesti, con il CET1 Ratio consolidato pari a 14,25% (16,10% al 31 dicembre 2024) e il Total Capital Ratio consolidato pari al 16,79% (18,11% al 31 dicembre 2024), calcolati includendo l’utile generato nei primi nove mesi del 2025 al netto del relativo dividendo maturato.
Il cda ha deliberato la distribuzione di 73 milioni di euro (1,2 euro per azione in circolazione, al lordo di eventuali ritenute di legge) di acconto sul dividendo 2025, che verrà messo in pagamento con data stacco cedola (ex date) il 24 novembre 2025, data di legittimazione al pagamento del dividendo stesso (record date) il 25 novembre 2025 e data di pagamento il 26 novembre 2025
La relazione del Cda il prospetto contabile al 30 settembre 2025 sono a disposizione del pubblico presso la sede sociale della Banca, nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato e sul sito web www.bancaifis.it, sezione “Investor Relations”. Infine, ai fini della distribuzione dell’acconto sul dividendo, la società di revisione PricewaterhouseCoopers. ha rilasciato il parere previsto dall’articolo 2433-bis c.c. che è stato messo a disposizione dei soci presso la sede sociale della Banca.
Acquisizione di illimity Bank
Il 19 settembre 2025 Banca Ifis ha perfezionato la procedura di squeeze out, raggiungendo il 100% del capitale sociale di illimity Bank e ha revocato le azioni di illimity Bank dalla quotazione. Il 25 settembre 2025 l’Assemblea ordinaria e straordinaria di illimity Bank ha rinnovato gli organi sociali espressione di Banca Ifis.
Per Banca Ifis, l’acquisizione di illimity Bank rappresenta una significativa opportunità di crescita, sia a livello industriale che finanziario. Al 30 settembre 2025, il primo consolidamento di illimity nel Gruppo Banca Ifis ha generato un gain on a bargain purchase (badwill) che, al netto di ulteriori svalutazioni di illimity e del processo di allocazione del prezzo (PPA), è stato incluso quale provento nel conto economico consolidato di Banca Ifis.
Coerentemente con le indicazioni ricevute dalla Banca Centrale Europea (BCE) e riportate nel comunicato stampa dello scorso 29 aprile 2025, Banca Ifis ha affidato ad apposita società del network PwC il mandato per eseguire la due diligence richiesta su illimity: questa sarà terminata entro dicembre 2025.
Banca Ifis ha avviato l’analisi della qualità dell’attivo del portafoglio di illimity per allinearsi agli standard di settore e un dettagliato piano di integrazione che include: la definizione del nuovo assetto organizzativo e della struttura di business, oltre che la valutazione delle piattaforme tecnologiche; l’assessment quali-quantitativo del personale; l’allineamento delle policy di bilancio con gli standard di Banca Ifis; il presidio delle operation con l’obiettivo di aumentare l’efficienza, garantendo la continuità operativa e i più alti livelli di servizio; le iniziative di cross-selling sulle rispettive clientele per aumentare i ricavi.
La roadmap di integrazione porterà a realizzare le sinergie di costo e ricavo annunciate e quantificabili nell’ordine di circa 75 milioni di euro l’anno, prima delle imposte. Queste saranno rese possibili dall’incremento della produttività per cliente, attualmente in carico a illimity Bank, che verrà arricchita con l’offerta di servizi factoring, leasing, rental. Tale implementazione dovrebbe portare a sinergie di ricavo stimate in 25 milioni di euro annui, prima delle imposte. Inoltre, Banca Ifis prevede che la complementarità di alcuni settori di business (come, ad esempio, il settore Npl) e l’integrazione delle strutture di governo e controllo consentiranno di sviluppare significative sinergie di costo, stimate in circa 50 milioni di euro annui, prima delle imposte.
Una volta completata l’operazione di fusione per incorporazione, e in seguito alle operazioni richiamate, Banca Ifis si attende di mantenere un livello di CET1 pro-forma di circa il 14%.
















