Banca Ifis
Ernesto Fürstenberg Fassio, presidente e Frederik Geertman, amministratore delegato di Banca Ifis

Banca Ifis ha chiuso il 2023 con un utile netto di oltre 160 milioni di euro, in crescita del 13,5% rispetto ai 141,1 milioni di euro del 2022. L’utile, al netto della PPA, rappresenta il record storico per la banca. L’obiettivo di 137 milioni di euro previsto nel piano industriale è stato ampiamente superato.

Boom di crescita per Banca Ifis

Il margine di intermediazione, in crescita del 3,5% a 704,6 milioni di euro rispetto ai 680,5 milioni di euro del 2022. Beneficia della positiva correlazione del settore commercial & corporate banking (+8,2% rispetto al 2022) al rialzo dei tassi di interesse. Salgono a 397 milioni di euro i recuperi di cassa sui portafogli Npl, in crescita del 3,6% rispetto al 2022.

Utile in crescita del 13,5% rispetto al 2022

Il costo del credito è pari a 52,4 milioni di euro, in riduzione di oltre il 32% rispetto al 2022. Include 14 milioni di euro di accantonamenti sul portafoglio crediti in bonis a fronte di potenziali rischi macroeconomici. Il CET1 ratio si è attestato al 14,87% ampiamente sopra i requisiti patrimoniali richiesti, pari al 9,0%. Confermato il target di utile netto per il 2024 di circa 160 milioni di euro, in linea con le previsioni contenute nel piano industriale 2022-24.

Banca Ifis, dividendo totale di 2,1 euro

Il Cda ha approvato la proposta di distribuzione di un dividendo a saldo relativo all’anno 2023 per un totale di 47 milioni di euro, pari a 0,9 euro per azione in circolazione. In occasione della presentazione dei risultati relativi ai 9 mesi del 2023, la banca aveva deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo 2023 pari a 63 milioni di euro. Circa 1,2 euro per azione in circolazione, al lordo di eventuali ritenute di legge. Per l’intero 2023, la banca ha in previsione di distribuire 110 milioni di euro di dividendi, pari a 2,1 euro per azione in circolazione. L’obiettivo è coerente con la nuova dividend policy approvata lo scorso anno.

Geertman: “Obiettivo 2024 160 milioni di euro di utili”

«Questi risultati ci orientano verso una double bottom line in cui la generazione di profitto si accompagna alla creazione di impatti positivi sulla società», ha dichiarato dichiara Ernesto Fürstenberg Fassio, presidente di Banca Ifis. «Grazie a questo approccio, la banca assicura sostegno concreto alle piccole e medie imprese nel percorso di transizione Esg. Oltre a restituire valore alle comunità nelle quali opera». «La prudenza nella gestione dei rischi, unita alla trasformazione digitale ormai avanzata del modello di business e all’autorevolezza nei nostri mercati di riferimento, basata sulla competenza delle Ifis People, ci consentono di guardare avanti con fiducia», ha aggiunto Frederik Geertman, amministratore delegato di Banca Ifis. «Confermiamo quindi l’obiettivo di circa 160 milioni di euro di utile per l’esercizio 2024, in assenza di shock macroeconomici, pur in un contesto caratterizzato dal rallentamento della crescita e un costo della raccolta più elevato».