Si conclude un 2023 positivo per Banca Finint. L’utile lordo che si attesta a 26,8 milioni di euro, registra un aumento del 16% rispetto ai 23 milioni del 2022. In rialzo anche l’utile netto che si consolida intorno ai 18,9 milioni di euro (+17% rispetto ai 16,2 milioni dell’anno precedente).

I numeri di Banca Finint nel 2023

A livello economico-reddituale il margine di intermediazione si consolida a 126 milioni (+43%), di cui margine finanziario e da servizi a 115,8 milioni (+36%), con ricavi da commissioni che ammontano a 95,4 milioni(+36%) pari al 76% del margine di intermediazione. Aumentano le masse in gestione a favore di terzi (12,4 miliardi di euro), di cui 8,5 miliardi nel wealth management e nell’asset management segnano un aumento del 23% (6,8 miliardi 2022). Ottimi risultati anche per la partecipata Finint Investment, che raggiunge un utile netto di 6,8 milioni (+78%) e AuM a 5 miliardi (+28%).

Marchi: “Risultati raggiunti superiori alle aspettative”

«I risultati del 2023 hanno confermato e superato le aspettative» ha dichiarato il presidente del gruppo Banca Finint Enrico Marchi. «Pur in uno scenario macroeconomico complesso, siamo stati capaci di raggiungere i migliori risultati di bilancio di sempre grazie alla competenza delle nostre persone e dei professionisti delle nostre reti».

Innocenzi: “Offriamo un servizio completo”

«Gli ottimi risultati del 2023» – aggiunge l’a.d. del gruppo Fabio Innocenzi – «riflettono il grande lavoro svolto in questi anni da tutta la squadra di Finint e testimoniano la forte crescita dimensionale di un Gruppo sempre più focalizzato su un’offerta completa e integrata rivolta a imprese, famiglie imprenditoriali e clientela istituzionale».

Le sfide future di Banca Finint 

«Ci attendono ora nuove sfide in un contesto macroeconomico e geopolitico complesso. Dovremo saperci adattare velocemente alle esigenze di un mercato in continua evoluzione e massimizzare la proposta delle nostre competenze, ma i risultati che oggi presentiamo sono la testimonianza della capacità con cui ci presentiamo al mercato e con cui stiamo delineando le linee strategiche del prossimo piano industriale», conclude Innocenzi.