Contribuire al raggiungimento del target di neutralità climatica fissato dall’Unione Europea al 2050, contrastare il riscaldamento globale e concorrere al raggiungimento degli obiettivi dell’accordo di Parigi sul clima a tutela dell’ambiente. Sono questi gli obiettivi di CO2alizione Italia, l’iniziativa alla quale hanno aderito oltre sessanta aziende italiane che hanno deciso di elevare l’impegno verso la neutralità climatica a finalità dell’impresa al pari del profitto, formalizzandolo nello statuto societario. Il progetto è stato lanciato oggi nella sede dell’Associazione Civita, a Roma, alla presenza del segretario generale Simonetta Giordani, del presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile Edo Ronchi e degli esponenti delle aziende aderenti.

Cambiare modello di business per salvare il paese

Le imprese di CO2alizione Italia si impegnano a evolvere progressivamente il proprio modello di business e quello operativo verso un’economia a zero emissioni di gas che alterano il clima. Un impegno che viene messo nero su bianco all’interno dello statuto societario in modo che diventi una vera e propria finalità dell’impresa, protetta nel tempo anche in caso di aumenti di capitale, cambi di management, di passaggi generazionali o di quotazione in borsa. Con la recente integrazione della tutela dell’ambiente in Costituzione, l’Italia ha formalizzato il suo impegno a contribuire a questo obiettivo, al quale ora le aziende private intendono dare un contributo reale. «In assenza di leggi e piani regolatori coraggiosi – ha affermato Paolo Di Cesare, cofounder di Nativa, fra i promotori di CO2alizione – è essenziale adottare strumenti innovativi capaci di liberare le energie creative dei singoli e dare vita a processi collaborativi mai sperimentati prima. Per questo è necessaria una condizione abilitante in grado di rendere permanente e istituzionalizzare, come parte integrante della governance aziendale, l’azione delle imprese verso il raggiungimento della finalità di neutralità climatica, affiancandola alla finalità di profitto. È giunto al termine il tempo delle promesse generiche. Comincia il tempo dell’impegno elevato a finalità stessa dell’impresa.

Un contributo importante alla lotta alla crisi climatica

Per Eric Ezechieli, cofounder di Nativa, «Innovare al fine di eliminare il proprio contributo alla crisi climatica è un imperativo per qualsiasi impresa e per tutte le attività umane. Queste prime 60 aziende hanno scelto di innovare la propria governance in maniera innovativa – ha sottolineato – e confidano che la leadership che esprimono dia inizio alla diffusione di questa pratica su scala nazionale, continentale e planetaria». Ronchi ha spiegato che la decisione di questo gruppo di imprese di diventare leader dell’azzeramento delle emissioni di gas serra «dà un contributo importante all’aumento dell’impegno nazionale contro la crisi climatica. Dimostrare che un gruppo di imprese può avere successo nel percorso della neutralità climatica, senza costi eccessivi e con buoni risultati anche economici, porta un contributo significativo al taglio delle emissioni di gas serra, ma è ancora più importante perché genera un effetto di trascinamento a livello nazionale e internazionale». Maria Paola Chiesi, Shared Value & Sustainability Head del Gruppo Chiesi, ha commentato: «Siamo il più grande gruppo farmaceutico internazionale certificato B Corp. Per noi standard e quadri di misurazione completi e duraturi sono essenziali per incoraggiare e tracciare i progressi verso una società a zero emissioni, poiché permettono alle aziende di pianificare e implementare azioni specifiche, aiutando i cittadini e i decisori politici a identificare misure di mitigazione che facciano davvero la differenza. Appoggiamo CO2alizione Italia per stimolare un cambio di paradigma verso un modello di business misurato e certificato, che abbia un impatto positivo su persone, società, territorio e pianeta. Salvatore Castiglione, Corporate Affairs di Danone Italia, ha evidenziato che per la sua azienda fare parte di CO2alizione Italia «significa integrare nello statuto societario, oltre agli impegni già assunti, anche l’impegno di neutralità climatica. Per questo – ha osservato – abbiamo progetti interni all’azienda come ZERO3, un piano che rappresenta già una parte della risposta a questo challenge rendicontando anno per anno la riduzione delle emissioni di CO2 e non solo».

Aziende da sempre in prima linea per la tutela dell’ambiente

Per Fileni, ha precisato la vicepresidente Roberta Fileni, «l’adesione a CO2alizione è un ulteriore tassello di un percorso sostenibile che è iniziato più di vent’anni fa e che ci ha portato ad essere oggi il punto di riferimento per le proteine biologiche in Italia. Un percorso che si concretizza ogni giorno con gli impegni che ci siamo assunti nel nostro Manifesto di Sostenibilità che non a caso si intitola ‘Scegliamo di difendere il futuro’».
Infine, Alessandro Battistini, direttore generale di Hera Luce, ha ricordato che in vent’anni di storia, il suo Gruppo ha messo al centro della propria strategia «un impegno crescente per la responsabilità sociale d’impresa e la sostenibilità, che si è evoluto e maturato nel tempo con l’introduzione di un approccio strategico volto alla creazione di valore condiviso. L’inserimento, lo scorso anno, del concetto di corporate purpose nello Statuto di Hera e la recente trasformazione in Società Benefit della controllata Hera Luce – ha aggiunto – hanno altresì confermato l’impegno del Gruppo in questo percorso, a beneficio dell’ecosistema territoriale di riferimento e delle generazioni future».
A CO2alizione Italia hanno aderito Aboca, Acetificio de Nigris, ADR Center, Antica Erboristeria, Arkage, Beste, CEF Publishing, Chiesi Group, Damiano, Danone Italia, Davines, E’Ambiente, E80, Emsibeth, Enetec, Engine, Erbolario, Erbolario Franchising, Eurotherm, Evogy, Fedabo, Feudi San Gregorio, Fileni, Florim, Garc Ambiente, Garc, Gelit, Grassi, Green Future Project, Gruppo Hera, Gustibus Alimentari, illycaffè, Intexo, Irritec, Jonix, Kerakoll, Lazzerini, Lenet Group, Lundbeck Italia, Mine Studio, Mutti, NATIVA, Nespresso Italiana, NWG Energia, NWG Italia, Onde Alte, Palm, Panino Giusto, Pattern, Perlage Winery, Fratelli Piacenza, POLIMI Graduate School of Management, Redo, Renovit, Reti, Sales, Save The Duck, Siav, Slowear,
 SNAM, The ID Factory, ViCook, Way2Global.