Auxologico acquisisce Cardiorec e apre un nuovo centro sanitario in Romania

In una ottica di sanità e di ricerca medica di respiro europeo e internazionale, Auxologico che da oltre sei decenni si fregia della qualifica di istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) riconosciuto dal Ministero della Salute, ha da molti anni intessuto costruttivi rapporti di collaborazione e di formazione medico-scientifica con la Romania, giungendo ora a rilevare una struttura sanitaria, la clinica medica CardioRec a Corbeanca, al nord di Bucarest. 

CardioRec, fondata nel 2012, vanta una lunga storia di successi nel trattamento e nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e, a seguito di questa acquisizione, diventa la prima struttura di Auxologico fuori dal territorio italiano. Nella linea di condotta di un Irccs come Auxologico, anche i medici di CardioRec collaboreranno a sperimentazioni cliniche che coinvolgono strutture sanitarie europee e internazionali. Inoltre, ogni settimana i medici di CardioRec tengono, già da ora, sessioni di formazione e discussione di casi clinici con colleghi italiani sotto la supervisione dei  responsabili clinici e docenti universitari di Auxologico. 

«Auxologico collabora da molti anni con diverse università, ospedali e istituzioni rumene», spiega Mario Colombo, direttore generale di Auxologico. «Nel 2020 abbiamo preso una decisione strategica e un impegno di lunga data nei confronti della Romania, e il nostro primo passo in questa direzione è l’acquisizione della clinica medica CardioRec. Il nostro obiettivo è espandere i servizi medici a disposizione dei pazienti rumeni presso la nostra struttura sanitaria locale e, allo stesso tempo, fornire loro l’accesso alla nostra rete di 800 medici specializzati operanti in Auxologico».

A fronte del precedente impegno in Romania, il DG di Auxologico Mario Colombo è stato tra l’altro insignito nel 2020 dell’Ordine Nazionale “Al Merito” al grado di Cavaliere dal Presidente della Romania Klaus Iohannis, quale segno di alto apprezzamento per l’importante contributo al consolidamento della partnership strategica bilaterale tra Romania e Repubblica Italiana, per la solidarietà dimostrata nei confronti dei cittadini rumeni e della comunità rumena in Italia, anche durante la pandemia COVID-19. Ma quali sono le problematiche sanitarie immediate sul territorio che il connubio Auxologico-CardioRec si troverà ad affrontare?

«Si stima che uno su due rumeni soffra di ipertensione – e questo è solo uno dei tanti problemi cardiovascolari in cui la prevenzione è fondamentale. In CardioRec, il nostro obiettivo è aiutare i pazienti ad anticipare e prevenire i problemi di salute, fornendo cure e assistenza sanitaria da parte di medici altamente specializzati dalla Romania e dall’Italia », sottolinea  Mihaela Sili, Direttore Generale di CardioRec.

CardioRec è gestita da un consiglio di amministrazione presieduto dal dott. Christian Colteanu, già ambasciatore della Romania in Italia e manager in importanti multinazionali del settore medico ed energetico, dal dott. Mario Colombo, direttore generale di Auxologico, e la dott.ssa Luminita Rotaru, cardiologa con grande esperienza nell’organizzazione dei servizi sanitari. Il Direttore Generale di CardioRec è la Dott.ssa Mihaela Sili che in precedenza ha ricoperto posizioni dirigenziali in importanti gruppi sanitari europei.

L’annuncio ufficiale della partnership tra Auxologico e CardioRec è stato dato nel corso del Congresso di Primavera della Società Romena di Cardiologia in svolgimento dal 12 al 15 maggio a cui è presente una figura di spicco della  cariologia a livello internazionale: il prof. Gianfranco Parati, Direttore Scientifico di Auxologico e ordinario di medicina cardiovascolare all’Università di Milano- Bicocca.  

Gianfranco Parati, ex Presidente della Società Italiana di Ipertensione, Segretario Generale della World Hypertension League e Presidente eletto del Council on Hypertension della Società Europea di Cardiologia sarà presente a CardioRec in occasione del Congresso primaverile rumeno di Cardiologia, ha sottolineate l’impegno di Auxologico a sviluppare una rete clinica specializzata per la prevenzione, il trattamento e la riabilitazione delle malattie cardiovascolari, in stretta collaborazione con i colleghi di CardioRec.

«CardioRec, dotato di tecnologia di imaging di alta qualità all’avanguardia (Cardiovascular Computed Tomography e Cardiac MRI)», ha illustrato Gianfranco Parati,  «entra a far parte del Centro Integrated Cardiovascular Imaging di Auxologico, volto a fornire soluzioni innovative per la cura dei pazienti cardiovascolari nella cornice di un network internazionale di alto livello».

A breve CardioRec ospiterà anche un Centro per la gestione dell’ipertensione arteriosa, che opererà in sinergia con il Centro di eccellenza Ipertensione Auxologico dell’Ospedale San Luca di Milano, certificato dalla Società Europea di Ipertensione. Inoltre, il CardioRec Cardiovascular Rehabilitation condividerà i protocolli di prevenzione e riabilitazione in uso presso Auxologico San Luca, a Milano, Italia.

«CardioRec sarà anche coinvolto nei protocolli di ricerca internazionali coordinati dall’Auxologico di Milano», ha concluso Gianfranco Parati. Ad esempio, CardioRec è stata invitata a partecipare allo studio Master a livello mondiale (gestione dell’ipertensione MASked-unconTrolled basata sulla pressione arteriosa ambulatoriale, OPB, o studio sulla misurazione della pressione sanguigna ambulatoriale), il primo studio controllato randomizzato rivolto a indagare un importante aspetto  e una questione ancora controversa, ovvero se utilizzare il monitoraggio ambulatoriale della PA piuttosto che le misurazioni OBP come guida al trattamento antipertensivo, conferendo un beneficio in termini di prevenzione cardiovascolare. CardioRec è stata inoltre invitata a partecipare a uno studio di Imaging volto a valutare più in dettaglio, grazie a nuovi strumenti tecnologici, il lavoro miocardico in pazienti ipertesi di diversa gravità».

Questi studi offriranno la possibilità di una più stretta interazione dei cardiologi rumeni con i colleghi italiani e internazionali, finalizzata a pubblicazioni congiunte su riviste scientifiche di alto livello e, infine, a una migliore cura dei pazienti.